Apple sotto accusa per l’utilizzo del termine iWatch

di Lorenzo Paletti 1

Le ricerche di "iWatch" su Google rimandano alla pagina di Apple Watch sul sito di Apple. E a Probendi, che possiede il trademark iWatch, la cosa non va giù, e porta Apple in tribunale.

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Apple non possiede il trademark del nome iWatch, ma quando si cerca questo termine su Google si viene indirizzati verso la pagina di Apple Watch sul sito di Apple. La cosa, non serve neanche dirlo, proprio non va giù a Probendi, che possiede il marchio iWatch, e ha pensato bene di trascinare Apple in tribunale per i risultati delle ricerche su Google.

A confermare la cosa è Bloomberg, che spiega come Probendi abbia scelto di accusare Apple di violazione del trademark in Europa. Apple avrebbe utilizzato inserzioni pubblicitarie per dirigere le ricerche di iWatch sul proprio sito. Google nega la responsabilità di qualsiasi collegamento, mentre Apple fa sapere di non avere mai ricevuto alcuna richiesta di rimozione di simili collegamenti da Probendi.

Lo scorso anno il co-fondatore di Probendi, Daniele Di Salvo, aveva dichiarato che l’azienda stava lavorando su un dispositivo Android che avrebbe portato il nome iWatch, e avrebbe battutto Apple Watch anche sul prezzo. In questi giorni Di Salvo ha dichiarato che il progetto è in attesa, e la pagina dedicata ad iWatch sul sito dell’azienda sottolinea solo che è Probendi a possedere il nome del marchio.

Probendi ha fatto valutare il valore del marchio Apple Watch, che secondo una stima si aggirerebbe attorno agli 87 miliardi di Euro (o 97 miliardi di dollari, se preferite). La causa sarà avviata ufficialmente il prossimo 11 novembre, a meno che Apple e Probendi non giungano ad un compromesso. Sembra però improbabile considerato che l’azienda sta lottando proprio per portare Apple in tribunale.

Nonostante questo, non è chiaro se Probendi riuscirà a fare valere le sue ragioni in tribunale. Diverse aziende hanno infatti cercato di fare causa a Google riguardo le pubblicità e i trademark mischiati involontariamente dal motore di ricerca. Google, stando a quanto dichiarato dall’azienda di Mountain View, esamina i casi indicati singolarmente, e può o meno porre correzioni all’algoritmo di ricerca se, come in questo caso, porta alla pagina di Apple Watch quando si cerca la parola iWatch.

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