Apple è il primo marchio al mondo

di Luca Iannario 2

Per la prima volta da quando esiste la classifica stilata (nata 13 anni fa) da Millward Brown Optimor, conosciuta con il nome di BrandZ Top 100, Apple ha completato la scalata raggiungendo il primo posto ai danni di Google. La classifica, aggiornata periodicamente, valuta i più influenti marchi sul mercato in diversi settori dal punto di vista economico-competitivo.

BrandZ nasce per classificare le più importanti aziende che creano ricchezza attraverso la vendita di beni e servizi direttamente al consumatore (che sia privato o aziendale), valutando l’importanza del marchio piuttosto che dell’azienda in sé. E’ una classifica che tiene conto di una profonda analisi finanziaria, integrata con ricerche sui consumatori (grazie ad un database con 2 milioni di sondaggi condotti in 30 diversi paesi).

Grazie ad un miglioramento dell’84% anno su anno (con un valore di oltre 153 miliardi di dollari), il marchio Apple è riuscito ad ottenere la leadership globale della classifica, che da qualche anno a questa parte era saldamente dominata dal marchio Google (in calo del 2% anno su anno, con un valore di oltre 111 miliardi di dollari).

Secondo Millward Brown, il successo di Apple è dovuto ad una combinazione di strategie di basso profilo ed efficienti campagne di marketing. Come si può leggere nel documento pubblicato, “Apple ha continuato a sviluppare silenziosamente il cloud e ha scoperto uno spazio vuoto nel settore del computing che ha colmato con un nuovo dispositivo – l’iPad. Nell’ultimo trimestre, Apple ha venduto più iPad che Mac. iPad, che ha subito affrontato la concorrenza di altri produttori di tablet come Samsung, ha aiutato Apple a sorpassare Dell e HP nelle vendite totali di dispositivi portatili. Un servizio cloud di Apple permetterebbe di rafforzare il marchio grazie alla triade piattaforma-contenuti-dispositivi”.

Oltre ad Apple, la classifica vede il successo di Facebook (+246% anno su anno, 19,1 miliardi di dollari) e di Amazon (+37% anno su anno, 37,6 miliardi di dollari), che diventa il primo marchio di distribuzione ai danni di Wallmart.

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