iRig ed AmpliTube per iOS: la recensione completa

di Carlo Ballantini 45

Quando ho accettato di fare una recensione completa del nuovo AmpliTube per iPhone/iPod/iPad e del relativo accessorio dedicato iRig pensavo di dover provare semplicemente un nuovo “giocattolo” per chitarristi ed Apple-maniaci. Una di quelle cose che servono a stupire gli amici, ma che poi non si useranno mai veramente.

Non avevo dubbi sulla qualità degli emulatori di IK Multimedia che con i suoi prodotti professionali dedicati a chitarristi e bassisti ha raggiunto livelli di indubbia eccellenza su PC e Mac, ma dentro di me pensavo: cosa me ne faccio di un AmpliTube nell’iPhone? Oltre a far sgranare gli occhi (e le orecchie) a qualche collega, a cosa potrà mai servire?

Ed invece, come si usa dire, a volte la realtà supera qualsiasi fantasia. Anzi, nel mio caso sarebbe più corretto dire che la sorte (leggi “sfortuna”) supera di gran lunga qualsiasi idea promozionale di esperti di marketing e pubbliche relazioni!
Infatti poco prima di uscire per andare a suonare a circa 200 Km da casa arriva il corriere e mi consegna l’iRig che aspettavo. Non ho tempo per provarlo in quel momento, ma lo metto nella custodia della chitarra ed esco un po’ frettolosamente. Riuscite ad immaginare cosa possa essere successo?
La fine del racconto credo sia facile da immaginare, ma se siete curiosi potete guardare il video a fine articolo e capirete perché mi sento in debito verso questo piccolo Amplitube per iPhone che, per quello che mi riguarda, ho promosso a pieni voti a must-have per ogni chitarrista possessore di iPhone, iPod Touch o iPad!
Ma adesso andiamo per ordine e vediamo da cosa è composto il pacchetto.

iRig

E’ la parte hardware del pacchetto e ci permette di collegare la chitarra o il basso tramite il normale cavo jack e di uscire tramite mini-jack stereo per ascoltare l’uscita con le cuffie o in un impianto audio. In pratica ha la stessa funzione di una piccola scheda audio esterna per iPhone con ingresso ad alta impedenza adeguato ai pick-up degli strumenti elettrici a corda. Inizialmente avevo il dubbio si trattasse solo di un semplice adattatore di connessioni, ma aprendo il contenitore ho verificato la presenza di un circuito stampato e vari componenti elettrici.

Dico questo perché in giro per il web si trovano istruzioni su come autocostruirsi con pochi euro un iRig casalingo da utilizzare con AmpliTube e non metto in dubbio che i kit funzionino veramente, ma la qualità non sarà certamente la stessa in quanto il problema delle impedenze non adattate tende a snaturare il suono originale della nostra chitarra. Un po’ come collegarla direttamente in un ingresso di linea (di questo ne abbiamo già parlato qui).
Per questo, visto il costo non esagerato di € 29.99, consiglio vivamente l’acquisto di questo accessorio dedicato.

Le versioni

Per la parte software sono tre le versioni disponibili su AppStore: una completamente gratuita, una versione LE (€ 2.39) ed una completa (€ 15.99). La versione Free include 3 pedali, 1 amplificatore + cabinet e 2 microfoni mentre quella LE include 5 pedali. Ogni pedale aggiuntivo costerà poi €2.39 mentre gli amplificatori (ognuno con il relativo cabinet) costano € 3.99.

Si può quindi personalizzare la propria configurazione con il sistema dell’in-app purchase (l’acquisto all’interno dell’applicazione) e comprare soltanto alcuni pedali e/o amplificatori, ma basta un semplice calcolo per valutare la convenienza della versione FULL il cui costo viene coperto da pochi acquisti e che comprende tutti gli 11 pedali ed i 5 amplificatori + cabinet. Un’eccezione può essere quella dei bassisti che, comprando ad esempio soltanto un amplificatore ed un paio di effetti, potrebbero avere un buon risparmio partendo dalla versione Free.
Entriamo adesso nel vivo della recensione analizzando le schermate principali dell’applicazione.

Tools

La sezione Tools mette a disposizione un accordatore cromatico, un metronomo la cui velocità si può impostare anche con tap-tempo ed un prezioso demo player contenente parti di chitarra già suonate con vari stili e timbri. Queste esecuzioni pre-registrate possono rivelarsi molto utili per, ad esempio, mettere a punto dettagliatamente i parametri d un certo suono anche senza avere iRig e chitarra collegata in quel momento.
L’accordatore mette in by-pass tutti gli effetti (o in Mute se lo preferiamo) ed è richiamabile con un solo tocco anche durante le performance senza bisogno di tornare in questa pagina.

FX1-3.
Sono gli slot a disposizione nei quali possiamo inserire fino a tre effetti a pedale contemporaneamente. Gli effetti a disposizione coprono tutti i più comuni pedali per chitarristi e bassisti. Si va dai vari tipi di distorsioni (Overdrive, Fuzz e Distortion) agli effetti di modulazione come Phaser Shifter, Flanger o Chorus. Non mancano i classici Delay e Wha (fortunatamente utilizzabile anche in modalità automatica… nessuno ha voglia di calpestare il proprio telefono ;-)) ed altri più particolari come l’Envelope Filter e l’Octaver. Per il riverbero o il tremolo ci affidiamo invece agli amplificatori… come spesso accade anche nella realtà. E’ presente anche un utile Noise Filter che, come spiego più avanti, si rivela di grande aiuto nei suoni più saturi e distorti.

Amp
I 5 tipi di amplificatori sono divisi per tipologia di sound: Clean, Crunch, Lead, Metal e Bass. Ad ogni ampli è abbinata una simulazione di cabinet con microfono davanti (dinamico o a condensatore). I controlli a disposizione sono tutti quelli degli amplificatori reali ed anche se non vengono citati i nomi reali di riferimento (immagino per questioni di copyright) i chitarristi ed i bassisti più esperti ne capiranno subito la fonte con un semplice sguardo alla grafica delle manopole. Se non siete “esperti di manopole” sto parlando di nomi storici quali Fender, Vox, Marshall, Mesa ed Ampeg.
Ovviamente è possibile cambiare a piacimento l’abbinamento ampli+cabinet per ottenere sonorità originali ed anche giocare con guadagno e pedali per ottenere distorsioni sul Clean o suoni crunch in stile blues dall’ampli dedicato al Metal. La risposta è sempre molto reale e verosimile anche negli accoppiamenti più bizzarri, ma questa non sarebbe certo una novità se non fosse che stiamo lavorando su un telefono e non su un computer.

Song
In questa sezione possiamo caricare dei file audio da utilizzare come base alla nostra performance. Per passare le basi all’interno del software è necessario un computer collegato alla stessa rete Wi-Fi ed un browser internet. Interessante la possibilità di mettere in Loop una porzione A-B “al volo” per trasformare l’iPhone in un utilissimo strumento di studio e pratica.

In basso abbiamo poi altri pulsanti per richiamare, oltre il già citato accordatore, i Preset ed il Setup. Possiamo quindi regolare la latenza (quel leggerissimo ritardo che qualsiasi processore digitale software introduce) che nella mia prova con un iPhone 3GS ho potuto utilizzare anche in modalità bassissima (Ultra-Low); ho sentito qualche piccolo “click” indesiderato nei cambi di schermata, ma nulla di grave e comunque in modalità Low (adatta forse ai dispositivi più datati come iPhone 3G o l’iPod Touch seconda generazione) la latenza è sempre più che accettabile.
Il filtro No Feedback viene consigliato se si utilizzano le cuffie con microfono integrato per evitare l’effetto larsen, ma fate attenzione perché agisce sulla fase dei due canali in uscita e quindi, entrando in un mixer non opportunamente regolato, si può azzerare completamente il segnale ed impazzire per capirne il motivo.

C’è infine la possibilità di risparmiare la batteria lasciando l’Auto Sleep del dispositivo in caso di lunghe performance, ma devo dire che la durata della batteria nel mio caso è risultata ottima e, con l’iPhone in modalità aereo e le notifiche spente (per evitare squilli e notifiche amplificate in piazza), dopo circa 2 ore c’era ancora circa più del 60% di carica.

La prova su strada piazza

E’ arrivato il momento di concludere il racconto iniziato precedentemente. Come avrete certamente immaginato sono arrivato a destinazione e, dopo aver scaricato tutto e frugato anche negli angoli più nascosti del furgone, mi sono accorto di aver lasciato a casa la pedaliera che avrei dovuto utilizzare quella sera: panico!

Ho così pensato di utilizzare l’unica possibilità che per puro caso avevo portato con me ed il risultato è stato semplicemente incredibile. Nessuno si è accorto o lamentato della mancanza! Credo che nessuno slogan o trovata pubblicitaria mi avrebbe convinto più di così che questo AmpliTube è il mio nuovo accessorio chitarristico irrinunciabile.

Sinceramente in circa 20 anni di attività in giro per i palchi non mi era mai successo prima di lasciare a casa tutto il necessario (non sto a dilungarmi in noiosi dettagli, ma lasciatemi dire che non è stata solo colpa mia). Tuttavia è capitato a qualunque chitarrista con qualche anno di esperienza di avere guasti o problemi tecnici irrisolvibili in tempi brevi per cui l’esperienza insegna che è sempre bene avere un’alternativa. Ho conosciuto colleghi che tengono un Pocket POD in qualche tasca di riserva ed altri che scelgono la bi-amplificazione per essere sicuri di non rimanere mai a piedi.

Da oggi credo che senza alcun dubbio la soluzione composta da iRig+AmpliTube possa essere considerata non solo un eccellente strumento di pratica per chi comincia ed un divertente gadget tecnologico per chitarristi, ma anche un valido multieffetto di riserva che alla fine risulta anche economico se paragonato alle altre soluzioni (a patto ovviamente che si possieda già un dispositivo con iOS).

Nel sito ufficiale IK Multimedia trovate delle demo che vi fanno sentire ciò che si può ottenere da questo pacchetto. Per comodità riporto qui i link diretti alle pagine dei demo VIDEO e AUDIO aggiungendo la mia personale garanzia che (come dovrebbe sempre essere ma purtroppo spesso non è) ciò che vedete e sentite sul sito ufficiale corrisponde fedelmente a quello che si ottiene dal software con un minimo di pratica. Le regolazioni dei parametri degli effetti sono abbastanza basilari (come nella maggioranza degli effetti a pedale del resto) e quindi sono anche molto facili da usare e sperimentare.

Conclusioni e considerazioni

Immagino che in futuro verrà ampliata ancora di più la scelta di effetti ed amplificatori (con un update o con l’in-app purchase), ma già adesso in questa prima versione c’è tutto quello che il chitarrista medio può desiderare.

Volendo trovare dei difetti posso dire che ho notato l’assenza di un Compressore anche se poi suonando non se ne sente la mancanza (forse a causa della dinamica ridotta dell’ingresso dell’iPhone).

Un secondo piccolo problema è l’equalizzazione generale di uscita che potrebbe essere migliore in quanto risulta un po’ troppo carica nelle frequenze basse. La cosa è certamente piacevole in cuffia, ma un po’ esagerata in un impianto. Basta regolare adeguatamente l’equalizzazione nel mixer per risolvere il problema, ma potrebbe essere comodo avere dei preset di equalizzazione separati per l’output dedicati all’utilizzo in cuffia, in un ampli o in un impianto PA.

Un terzo difetto, forse il più fastidioso, è però la rumorosità dell’ingresso dell’iPhone che, come è normale, viene enormemente amplificata da Overdrive, Fuzz o Gain “a palla”. La cosa si può tenere sotto controllo con il Noise Filter o spostando l’iPhone lontano da fonti di disturbo come centraline luci o trasformatori, ma comunque il problema non è certo imputabile ad Amplitube o ad iRig.Pensandoci bene, forse non possiamo imputarlo neanche ad Apple. Chi l’avrebbe detto qualche anno fa che l’iPhone sarebbe stato utilizzato così?

In ogni caso sarò curioso di provare lo stesso pacchetto con il nuovo iPhone 4 per vedere se c’è stato qualche miglioramento anche da questo punto di vista nel nuovo dispositivo e vi terrò informati. Ovviamente sono come sempre a disposizione per domande e chiarimenti che potete chiedere nei commenti.

Vi lascio con un breve filmato dal Tour Diary della mia band che documenta la piccola disavventura e la brillante e fortunata soluzione, ma che scopre un nuovo grave bug di iPhone!


Prodotto: iRig + Amplitube app
Prezzo: iRig: 29,99€ – Amplitube: Free, LE (2,39€) o Full (15,99€);
Dove trovarlo: iRig su www.strumentimusicali.net ; Amplitube su App Store
Sito del produttore: www.ikmultimedia.com
Giudizio: 9/10. Un prodotto geniale che mantiene tutto quello che promette e che si pone come un vero e proprio cambiamento epocale per chitarristi e bassisti. IK Multimedia è così sicura della qualità del suo prodotto che c’è anche una versione gratuita su App Store pienamente funzionante senza alcuna limitazione. Non tarderanno ad arrivare imitazioni.