Ive: “Sto lavorando al mio migliore e più importante prodotto”

di Lorenzo Paletti 7

Annunciata lo scorso dicembre, è avvenuta ieri la cerimonia ufficiale che ha reso Jony Ive un cavaliere inglese. Il suo titolo nobiliare è stato accompagnato da una lunga intervista del Daily Telegraph, dove Ive non solo parla del processo di design dei dispositivi di Apple, ma si spinge persino a dichiarare che i prodotti su cui Apple sta lavorando in questo momento sono: “il nostro lavoro migliore e più importante”. Ovviamente non abbiamo idea di cosa stia parlando, visto che i progetti sono ancora top secret.

Quando il giornalista ha chiesto ad Ive quale è il design per cui sarà ricordato, il braccio destro di Jobs ha dichiarato: “Questa è una domanda difficile. E questo è dovuto al fatto che quello sui cui stiamo lavorando ora sembra essere il nostro lavoro più importante e migliore, e quindi direi che è quello su cui stiamo lavorando ora, di cui ovviamente non posso parlarvi”.

A cosa si riferisce Ive? Possiamo solo immaginarlo. Potrebbe trattarsi del tanto atteso e altrettanto vociferato televisore Apple, oppure della nuova generazione di iPhone, che dovrebbe portare (almeno stando alle voci di corridoio) non poche novità anche in termini di design del dispositivo. Oppure si tratta semplicemente della nuova linea di portatili, sottili e leggeri, che andrà a sostituire i MacBook Pro ispirandosi ai MacBook Air?

Ad ogni modo, Ive non teme di dovere lavorare senza Jobs, e anche sotto l’ala del nuovo CEO Tim Cook, ha raccontato a Shane Richmond: “Stiamo sviluppando prodotti nella stessa maniera di due anni fa, cinque anni fa, dieci anni fa. Non è che siamo in pochi a lavorare allo stesso modo: c’è un grande gruppo che lavora alla stessa maniera. Siamo diventati dipendenti all’apprendimento come gruppo di persone e alla risoluzione di problemi molto difficili come team. E otteniamo grande soddisfazione da questo. Soprattutto quando sei su un aeroplano e sembra che la maggioranza delle persone stia usando qualcosa su cui hai sudato. È una gratificazione eccezionale“.

[via]