
Il CFO di Apple Peter Oppenheimer ha confermato l’intenzione di Apple di modificare il modo in cui la compagnia calcola le previsioni dei profitti per i suoi trimestri. A stimolare il cambiamento sarebbe stato il comportamento del titolo in borsa di Cupertino.
Spiega Oppenheimer: “Negli scorsi anni, le nostre previsioni rappresentavano una stima al difetto dei risultati che per ogni trimestre pensavamo di riuscire a raggiungere. Nel futuro, pensiamo di fornire delle previsioni che riflettono i risultati che veramente pensiamo di ottenere. Chiaramente non possiamo prevedere con totale previsione questi dati, ma crediamo che saranno all’interno dell’intervallo pubblicato con le nostre previsioni. Per questa ragione, per il trimestre di marzo, ci aspettiamo di incassare tra i 41 e i 43 miliardi di dollari contro i 39,2 miliardi dello scorso trimestre”.
Per quale ragione Apple si comporta in questo modo? Basta guardare il titolo in borsa di Cupertino, che nonostante trimestri da record e una domanda sempre alta dei suoi dispositivi è da qualche mese in discesa.
Con le sue nuove stime, Apple sta cercando di evitare agli analisti il lavoro sporco di scoprire quali saranno i profitti di Apple per un trimestre. I professionisti della borsa americana sono infatti soliti gonfiare le previsioni di Apple fino al punto che, presentati i risultati ufficiali (comunque eccezionali), la borsa risponde negativamente.
Ora che Apple indicherà con la massima precisione i profitti per il trimestre entrante, sarà chiaro che quando un analista sbaglierà la sua previsione sarà colpa della sua sfera di cristallo, non di Apple.
Nel compiere questo cambiamento, Cupertino dovrà porre grande attenzione a non superare con le previsioni gli effettivi risultati, che potrebbero produrre un effetto economico forse ancora peggiore delle sovrastime degli analisti.
[via]