
Se avete sempre desistito dall’idea di effettuare il jailbreak sul vostro dispositivo, allora (con molta probabilità) non avrete mai collegato il vostro iPhone al Mac per sfruttare la connessione dati del device senza dover pagare tariffe aggiuntive e navigare così anche dal vostro computer.
Tuttavia, qualcuno ha creato una soluzione che, senza jailbreak, da a tutti la possibilità di effettuare il tethering, a patto di avere un account developer per iOS.
La soluzione, come è facile intuire, non è semplice da mettere in pratica. Tanto per cominciare, come anticipato, bisogna essere un developer iOS registrato (e pagare i 99$ annuali previsti); questo permette di installare applicazioni sul proprio iPhone o quello di altri, e successivamente seguire una precisa procedura per far sì che tutto funzioni.
C’è anche la possibilità di trovare qualche programmatore che non abbia registrato i 100 devices che ha a disposizione e che possa fornirvi un file .zip con tutto il necessario per installare l’applicazione sul vostro iPhone (a patto di fornirgli l’ID del vostro telefono).
iProxy, questo il nome del progetto open source, prevede infatti la necessità di eseguire una procedura (non particolarmente elaborata, ma la sconsiglierei all’utente medio) per configurare ad hoc sia l’iPhone che il Mac. Innanzitutto bisogna avere una minima idea di cosa sia Xcode (almeno sapere individuare il tasto “build”), e successivamente abbastanza sangue freddo per installare un’app del genere sul proprio telefono.
Tutto sommato, considerata l’intera procedura in sé, direi che si tratta di un processo un po’ troppo complicato per poter essere eseguito con successo e senza problemi.
Ovviamente, se siete degli sviluppatori o se avete un minimo di competenze in materia, allora potrebbe sembrarvi un gioco da ragazzi.
Nel segnalarvi questa possibilità non abbiamo avuto modo di testare il corretto funzionamento del tutto, e quindi non ci assumiamo alcuna responsabilità in merito.
Certo è che se tutti gli operatori avessero concesso questa possibilità gratuitamente, sarebbe stato tutto più semplice e non staremmo qui ad impazzire nel trovare una soluzione “alternativa”.
[Via|CultofMac]