
Qualche ora dopo il rilascio da parte del DevTeam del nuovo QuickPwn 2.2.5 per lo sblocco di iPhone e iPod touch, molti utenti hanno riscontrato un fastidioso problema riguardante la compatibilità tra la modalità DFU e il Mac. Come sottolineato in passato, Apple ha introdotto nella nuova serie di portatili una sorta di blocco hardware che non permette al proprio computer di visualizzare correttamente un dispositivo in modalità DFU; lo stesso blocco è stato inserito nella versione 10.5.6 di Mac OS X anche se, è giusto segnalarlo, esiste una scuola di pensiero che vede in questo “blocco software” una sorta di bug.
Il DevTeam ha specificato un metodo per poter permettere al proprio Mac di riconoscere la modalità DFU e tale procedura è riportata dopo il salto. Se invece volete un consiglio casalingo, provate a collegare iPhone in DFU al vostro Mac attraverso un hub USB con alimentazione esterna: magia, tutto funziona.
Ecco il metodo che il DevTeam suggerisce per poter far riconoscere la modalità DFU al proprio Mac. È necessario:
– iscriversi all’Apple Developer Connection Center a questo indirizzo: http://developer.apple.com/mac/. Il tutto è gratuito e richiede pochi minuti;
– Scaricare il seguente file: “IOUSBFamily Log release for Mac OS X 10.5.5 Build 9F33”. Questo tool effettua il debug del kernel per ciò che riguarda le porte USB.
– Scollegare tutto quanto è connesso al vostro Mac via USB che non sia essenziale al funzionamento del sistema
– Installare il file IOUSBFamily-315.4.1.pkg dall’immagine disco e riavviare il sistema.
A questo punto il Mac è in grado di riconoscere la modalità DFU, a un caro prezzo però: collegando qualsiasi periferica USB (ad esempio una comunissima chiavetta), si manda il sistema in kernel panic. Pertanto è necessario, dopo aver sbloccato il proprio iPhone, tornare indietro: bisogna infatti scaricare anche il pacchetto “IOUSBFamily-327.4.0-log.dmg for Mac OS X 10.5.6 Build 9G55” e installarlo. Dopo aver riavviato il Mac per l’ultima volta, tutto dovrebbe essere tornato come prima.
Il nostro consiglio, testato e ri-testato, è quello di utilizzare un comunissimo hub con alimentazione esterna: tutto andrà bene senza dover perdere tempo a “smanettare” con files di sistema con il rischio di creare anche qualche danno se non si è esperti. Ovviamente TAL non si assume nessuna responsabilità nei confronti delle gioie e dei dolori che ciascuna delle pratiche descritte potrebbe comportare.