Multi-touch, 10.6 ed l’iTablet

di Emanuele L. Cavassa 17

La tecnologia Multi-Touch di Apple è troppo raffinata per poter essere relegata “solo” su iPhone ed iPod Touch.
Se l’introduzione delle gestures sui trackpad di MacBook Air e Pro è stato un passo avanti, l’implementazione definitiva non può che essere quella di creare un tablet, oppure, addirittura, di dotare tutti gli schermi dei Mac della tecnologia Multi-Touch.
Certo, ci sarebbero da ripensare certi aspetti dell’interfaccia: se confrontiamo Leopard con iPhone OS ci sono somiglianze, ma in iPhone mancano alcune cose che con il Multi-Touch sarebbero inutili, come le barre di scorrimento ed i relativi pulsanti.
Prima della WWDC di solito tra i rumors che impazzano c’è proprio il famigerato iTablet, ma questa volta potrebbe esserci un di più: un report di Shaw Wu per American Technology Research.


Secondo Wu, infatti, ci potrebbero essere un 50% di possibilità che alla WWDC venga presentato un MID – Mobile Internet Device.
Fonti che Wu ritiene affidabili parlano addirittura di prototipi di device a metà tra un Mac e un’iPod Touch, con schermo da 4-7 pollici.


Non è però chiaro quando potrebbero effettivamente essere messi in vendita questi device, anche considerando che il “semplice” iPhone OS potrebbe non essere sufficiente per questi prodotti.
Alcune limitazioni che esistono attualmente, come la mancanza di copia/incolla e la possibilità di accedere al filesystem dell’iPhone, se sono sopportabili sul cellulare, su di un tablet mezzo Mac non sono accettabili.


Deve essere introdotto qualcosa di nuovo, che non sarà probabilmente la versione 2.0 di iPhone OS.
Anche perché attualmente iPhone OS è per piattaforma Arm, mentre le recenti presentazioni dei nuovi modelli di Atom da parte di Intel renderebbero questo il processore adatto ad un tablet.


Potrebbe essere Mac OS X 10.6? Come abbiamo visto, le voci lo vorrebbero Intel only e Cocoa Only. La tecnologia Multi-touch è costruita su Cocoa, con il framework Cocoa Touch.
Oltretutto, anche i tempi relativamente stretti di rilascio di un nuovo major update di OS X potrebbero far pensare all’introduzione di novità non tanto nelle funzionalità stesse del sistema operativo (dopo Exposè, Spaces, Spotlight… cos’altro potrebbero inventarsi?), quanto un affinamento del sistema d’interfaccia (con l’introduzione del Multi-Touch) e un lavoro profondo di velocizzazione ulteriore del software per sprecare ancora meno risorse di batteria e processore.


Questo potrebbe avvenire con l’eliminazione completa di Carbon dal codice di Leopard, riscrivendo in Cocoa quanto era rimasto con il vecchio framework: primo su tutti il Finder, ancora legato al vecchio linguaggio.
A quel punto, il passo verso l’implementazione di Cocoa Touch anche dentro il codice di Mac OS X sarebbe davvero breve.


I tempi stretti per Snow Leopard, il probabile nome di 10.6, potrebbero anche derivare da Windows 7.
Microsoft ha infatti annunciato di avere intenzione di portare un Multi-Touch system-wide sul successore di Vista e di volerlo fare per il 2009.
Apple, che è stata la prima società ad implementare una tecnologia Multi-Touch su di un prodotto di largo consumo come l’iPhone e l’iPod Touch, non vorrebbe farsi rubare il primato dell’introduzione anche sui computer, per una diffusione ancora maggiore.


Ecco, forse, i motivi di un’introduzione a così poco tempo dall’uscita di Leopard, della sua evoluzione delle nevi.


Da lunedì sera ne potremo sapere di più: seguite con noi il Keynote dalle 19!

[Via]