iPhone, YouPorn e i dispositivi hard: Una amicizia segreta?

di Paolo Petrone 3

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Il rapporto tra Apple e pornografia è sempre stato particolare. I dispositivi di cupertino così attenti al design, all’innovazione, hanno solleticato più di una volta le fantasie di aziende produttrici di software per la pornografia. Basti pensare ai numerosi dispositivi creati per l’iPod in vendita nei pornoshop di mezzo mondo, come l’iGasm di Ann Summers (il link ci sono, ma sono SOLO PER ADULTI), o iBuzz (Video all’interno).

Nell’era di YouPorn, PornTube e chi più ne ha ne metta, Apple più di una volta si è lamentata di queste “attenzioni” spesso intervenendo con forza nel ritiro di materiale o pubblicità che si richiamavano troppo esplicitamente alle sue pubblicità. E alcune considerazioni sul nuovo iPhone lascerebbero intendere che questa volta potremmo esserci di nuovo.

Jason Swifter ha pubblicato un articolo divertente ma anche piuttosto lucido sul futuro delle applicazioni per iPhone. Stavolta le analisi però si sono concentrate su un aspetto “insolito”, partendo dalle caratterisiche di questo dispositivo portatile. In effetti l’iPhone sembrerebbe avere alcune specifiche che incredibilmente avvantaggerebbero applicazioni porno.

Sentite qui:

“…parliamo di un dipositivo che ha uno schermo a colori di grandezza importante, accesso ad internet e speaker inclusi: gli utenti utilizzano per navigare nei menu usano le dita. E il tatto è il senso maggiormente associato al sesso, alla pornografia.
Ecco il punto. Nessun altro dispositivo ha queste caratteristiche. Mi vengono un sacco di idee sulle applicazioni possibile per sfruttare appieno questa possibilità di interazione. Spero solo che qualcuno se ne renda conto.
Mi piacerebbe, per esempio, ci fosse qualcosa che permettesse di spogliare le modelle facendo scivolare le dita sullo schermo fino a denudarle. Oppure vorrei poter usare le dita su un’immagine di una bella ragazza solleticandola, massaggiandola, e magari, attraverso l’audio, ricevere anche un feedback per le mie azioni… “

Beh, Jason, non sembra una pessima idea, dopo tutto. E non credo che queste applicazioni di terze parti tardino a trovare molti ammiratori.