iPhone: lezione di terminologia. Parte Seconda

di Michele Baratelli 6

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Ieri avevamo iniziato questo argomento, e oggi lo porteremo a conclusione con i termini che crediamo essere i più usati in ambito iPhone. Dopo la lettura di questo articolo potrete ormai considerarvi dei super esperti di iPhone: se però abbiamo omesso qualche definizione che ritenete significativa, fatecelo notare nei commenti. Partiamo con la definizione di DFU Mode (Modalità DFU).

DFU:

DFU Mode letteralmente significa Device Firmware Update (aggiornamento del firmware del dispositivo). Se avete necessità di un ripristino e utilizzando la modalità recovery non riuscite a ottenerlo, la modalità DFU è da ritenere come ultima risorsa. Quando si pone il vostro iPhone in modalità DFU, iPhone non carica il sistema operativo. Per ottenere la modalità DFU si deve tenere premuti i tasti Sleep e Home per 10 secondi. Poco prima di veder comparire, come solito, il logo Apple, dovete rilasciare il pulsante Sleep e mantenere il tasto Home premuto fino a quando iTunes rileva un iPhone in modalità di recupero (il tutto con iPhone collegato al vostro computer). —–Attenzione: Questa procedura è leggermente complicata da ottenere la prima volta: ci vorranno alcuni tentativi. Se siete in modalità DFU, lo schermo sarà nero, dunque senza nulla visualizzato.

Bootloader:

Ci sono almeno due bootloader in iPhone. Uno è il core ARM Bootloader e si occupa del sistema operativo, l’altra è la Baseband Bootloader. I due Bootloader devono assicurarsi che quando l’iPhone fa il boot di avvio, tutto stia funzionando secondo un determinato ordine e deve assicurarsi che tutti i processi vengano portati a termine. Attualmente, iPhone è stato spedito con due differenti Baseband Bootloader (3.9 e 4.6). Il 3.9 ci ha permesso di caricare una “hacked baseband”, che permette lo sblocco di iPhone. Apple cambiato questa funzione nel 4.6 e si è dovuto aspettare parecchio tempo per uno sblocco completo, che avviene però facendo un downgrade alla 3.9. Questo è il motivo per cui il DevTeam aveva rilasciato un bootloader personalizzato, il 3.9FB (fake blank), che permette di caricare una “hacked baseband” in modo da rendere possibile e reversibile lo sblocco. Pwnage ha invece rivoluzionato il tutto, caricando su iPhone un firmware personalizzato.

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Firmware:

La versione del firmware installata su iPhone è simile all’idea della versione del sistema operativo dei computer. Una più recente versione del firmware di solito aggiunge nuove funzionalità, correzione di bug, e  miglioramenti della stabilità. I primi iPhone sono stati spediti con il firmware 1.0.2 . Gli iPhone ora in spedizione presentano la versione 1.1.4 mentre la 1.2 (2.0 Beta) è disponibile per gli sviluppatori.

Jailbreak:

Con Jailbreak si intende il processo di accesso al filesystem root di iPhone, che permette l’esecuzione alle applicazioni di terze parti sulla periferica. In generale, una volta effettuato il jailbreak avrete Installer.app sulla vostra SpringBoard (che ricordiamo essere il desktop di iPhone). È possibile trovare su Installer.app la maggior parte delle applicazioni di cui avrete bisogno sul vostro iPhone.  

Modalità Recovery (o di Recupero):

Se si desidera eseguire un completo ripristino, è possibile mettere iPhone in modalità di recupero. Tenere premuti i tasti Sleep e Home di iPhone fino al riavvio del sistema. Una volta che viene visualizzato il logo Apple, rilasciare il tasto Sleep e mantenere Home premuto il tasto fino a quando il logo di iTunes e il cavo usb appaiono sullo schermo. È quindi possibile utilizzare iTunes per ripristinare il firmware

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