iPhone infastidisce anche Nintendo?

di Michele Baratelli 8

Chi è cresciuto a pane e videogiochi avrà sicuramente fatto parte degli ammiratori dei giochi di Nintendo, veri capolavori dell’intrattenimento videoludico con al centro la giocabilità e l’innovazione anziché la grafica. L’ultimo trimestre fiscale per il colosso del divertimento “made in Japan” non è stato esaltante (qualcuno lo definisce  addirittura “catastrofico”) e ovviamente la “colpa” è attribuibile a più fattori. Nintendo punta fermamente il dito sulla crisi economica mondiale ma, dopo aver osservato i buoni risultati di altre aziende dell’elettronica di consumo, il tutto ha più l’aria di una scusa. Tra i fattori dei mancati buoni risultati fiscali c’è il crollo di vendite della Wii ma soprattutto del Nintendo DS: secondo alcuni il fattore scatenante sarebbe l’ampia quanto più economica offerta di App Store per iPhone e iPod touch.

È da poco arrivata sul mercato la nuova versione del Nintendo DS (DSi) e già questa novità potrebbe essere sufficiente a far risalire il numero dei dispositivi venduti. Secondo Electronista, poi, il recente Nintendo DSi non sarebbe altro che un tentativo attuato dalla casa nipponica di immettere sul mercato un dispositivo con funzioni che richiamino quelle dei device touch di Apple.

Tra queste funzionalità “simili” possiamo ricordare la fotocamera, un browser per navigare sul web, un lettore MP3 embrionale e soprattutto la possibilità di scaricare direttamente sul dispositivo alcuni giochi che sono proposti ad un prezzo competitivo.

Se con iPhone e iPod touch è possibile giocare addirittura gratuitamente e i videogiochi “top di gamma” costano al massimo 10 dollari (i nostri 7.99 euro), non è possibile dire la stessa cosa del Nintendo DSi dove il prezzo di alcuni giochi si aggira sui 30 dollari.

Sebbene stiamo trattando di tipologie di divertimento assolutamente non comparabili, il multitouch di iPhone e iPod touch sembra sopperire il gap tanto da mettere in minor luce il più rodato Nintendo DSi. Con questo, lungi da noi dire che un cliente acquista un iPhone piuttosto che un Nintendo DSi per giocare ma, avendo già il primo, si “accontenta” dell’immensa offerta di App Store.