iPhone in Messico e la petizione canadese

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

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Secondo quanto riportato dall’edizione online del quotidiano messicano El Universal, iPhone potrebbe varcare il confine messicano il prossimo giugno. La compagnia partner di Apple nella distribuzione del mattoncino d’oro nel paese dell’America Centrale sarà molto probabilmente Telcel, controllata dal megamiliardario Carlos Slim Helù (il secondo uomo più ricco del mondo). Non ci sono ancora certezze sui prezzi e non si sa quale versione di iPhone verrà distribuita in Messico anche se si ipotizza una diversificazione del mercato fra iPhone 3G e l’attuale versione EDGE.

La petizione canadese. Mentre gli amigos festeggiano a tequila e colitas questo annuncio ufficioso, ai cousins canadiens, su a Nord, fumano le orecchie. Non è ancora stata fissata una data, nemmeno ipotetica, per l’arrivo di iPhone in Canada. E se noi italiani ci limitiamo a qualche grugnito d’insoddisfazione per il fatto che il telefono di Apple non è ancora arrivato, i canadesi non sono rimasti con le mani in mano e hanno addirittura indetto una petizione per chiedere ufficialmente ad Apple di spingere per un importazione in Canada in tempi brevi. A promuovere la raccolta di firme sono due noti portali informativi sulla telefonia e sul mondo iPhone: iPhoneInCanada.ca e PhoneWorld.ca.

Al momento la petizione non sembra aver riscosso un grandissimo successo: Solamente 361 utenti l’hanno firmata. Il traguardo è fissato, con sprezzante ottimismo, a 100.000 firme. Che lo scarso interesse nella petizione dipenda forse dal fatto che la maggior parte dei canadesi vive a ridosso del confine americano? Per procurarsi un iPhone, al canadese medio basta un viaggetto oltre confine di qualche centinaio di chilometri, che da quelle parti equivale ad una scampagnata domenicale.

Italia, nota dolente. Anche la blogosfera internazionale si è accorta dell’anomalia italiana (una delle tante) e ipotizza che qualcosa possa essere andato storto fra la TIM e Steve nonostante gli indizi di un accordo alle porte, legati al bundle marchiato TIM presente ormai da mesi nel firmware di iPhone. Quale oscura forza innominabile e aliena tiene lontano dalla penisola italica l’anelato iPhone? Che TIM voglia aspettare la release di una versione 3G, che forse giustificherebbe meglio i prezzi ridicolmente alti che senza ombra di dubbio verranno fissati sia per il telefono che per i contratti mensili?