iPhone firmware 2.0 Beta: il jailbreak del Dev-Team

di Michele Baratelli 9

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Nella giornata di ieri sono trapelate indiscrezioni riguardo al possibile jailbreak del firmware 2.0 beta di iPhone: sarebbe un’altra svolta epocale se confermato con dei dati tangibili o immagini migliori. Intanto, anche tra gli sviluppatori indipendenti, sale la febbre di iPhone SDK.

La notizia del jailbreak del firmware 2.0 beta di iPhone si presta a essere considerata attendibile in quanto è il serissimo sito del Dev-Team, autore del jailbreak in questione, a dare la notizia. Come si è soliti in questi ambienti, una volta confermata ripetutamente una scoperta, e dopo varie conferme empiriche, viene data la notizia: è un mondo in cui si lavora prevalentemente per fama e gloria. Capite bene che per aver tali riconoscimenti è necessario dare immediatamente la notizia, ma, divulgare un falso nuocerebbe tantissimo alla credibilità del gruppo stesso: a maggior ragione nell’ambito di sblocco di un terminale telefonico. Chi infatti sbloccherebbe il proprio iPhone tramite un tool di un gruppo che inventa false notizie? A parte i soliti sprovveduti, credo proprio nessuno. Ricordiamo che il Dev-Team è attivo da molto tempo al fine di “liberare iPhone” dalla prigionia, da qui il termine giocoso del jailbreak, ed è attivo anche nella gestione di Installer.app e di conseguenza nella programmazione della Tool Chain. Se questi termini vi sono ostici, vi rimandiamo a un articolo di pochissimi giorni fa su un componente del Dev-Team.

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Il firmware 2.0 Beta (1.2) è stato distribuito, ed è tuttora in distribuzione, a pochi sviluppatori che sono in un rapporto di fiducia con Apple: infatti la versione 2.0 Beta non dovrebbe divenire pubblica. Come possiamo vedere, così non è stato: il firmware in questione è finito nelle mani giuste, dal nostro punto di vista, oppure sbagliate dal punto di vista di Apple. Dato che il software SDK è facilmente reperibile sulla rete in versione torrent, siamo fermamente convinti che, chi sa dove cercare, sarà presto in grado di scaricare anche il firmware 2.0 Beta per iPhone. Questo jailbreak, che comunque era nell’aria e sarebbe solo stata questione di tempo, apre una nuova prospettiva su App Store: non sarà l’unico modo per distribuire le applicazioni costruite tramite SDK. Infatti tramite installer.app sarà possibile avere gratuitamente su iPhone i prodotti dedicati al firmware 2.0 e creati con un tool di tutto rispetto: spetterà all’utente la scelta tra un prodotto “di marca” con grafica, teoricamente, migliore e con un costo da definire e tra un prodotto “di sotto-marca” ma gratuito. Si apre però anche un’altra, non meno interessante, proiezione: tramite installer.app sarà anche possibile installare quei programmi di “nuova generazione” vietati da Apple. Ci riferiamo a programmi per Voip, emulatori, programmi per lo sblocco e quelli che utilizzano codice regolamentare. Ora confessiamo che ci siamo lasciati prendere un po’ la mano e abbiamo fantasticato: al momento in cui scrivo, la Tool Chain non è compatibile con la versione firmware 2.0 Beta. Siamo però sicuri che lo sarà presto, sperando nel frattempo che Apple non rilasci una versione definitiva blindata del firmware in questione.

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Dopo una mezza giornata buona, anche l’italico Zibree ha dato l’annuncio della possibilità di fare jailbreak della versione 2.0 Beta: anzi ha scritto molto di più. In aperta polemica con gli addetti ai lavori, dai quali è malvisto per una serie di motivazioni che saranno approfondite in un futuro articolo, ha dato l’annuncio che ZiPhone è compatibile con il firmware in questione. Questa volta aspettiamo a crederci, al contrario di quello che abbiamo fatto per il Dev-Team: l’errore che permette di “bucare” il Ramdisk 2.0 è diverso dalle versioni precedenti e quindi servirà altro lavoro. Ci auguriamo che non sia solo una mossa commerciale per aumentare le donazioni.