iPhone: Android in ritardo e Nokia acquista Symbian.

di Emanuele L. Cavassa 15

La guerra per il trono degli smartphone si sta per concludere, con un vincitore abbastanza ovvio: iPhone.


Tra Apple, Nokia ed il terzo incomodo Android di Google, probabilmente a portarsi a casa la corona di re incontrastato dei telefoni intelligenti sarà proprio il nostro oggetto di culto preferito.


Questo grazie ad una politica di taglio dei prezzi per la versione in abbonamento che ha portato il cellulare di Apple ad un costo ridicolo paragonato alle funzioni e grazie alle mosse false della concorrenza.
Il primo cellulare con Android vedrà infatti la luce in ritardo, mentre Symbian, la tanto pubblicizzata super piattaforma aperta a tutte le applicazioni ed allo sviluppo di terzi fa acqua da tutte le parti, peggio della rete idrica italiana.


Quante volte vi si è riavviato un cellulare basato su Symbian, anche se ad esempio non c’erano applicazioni aggiuntive installate?
Quanti aggiornamenti firmware sono stati necessari affinché le cose fossero messe a posto?
Com’è la velocità complessiva del sistema?
Se siete possessori di un cellulare Symbian, sapete che le risposte sono TANTE, TANTI e LENTISSIMA.


Adesso Nokia, uno dei maggiori utilizzatori di Symbian sui suoi telefoni, ha giocato la carta dell’acquisto di Symbian LTD, per andare ad rendere libere le royalty d’uso e creare una Symbian Foundation, un’associazione no-profit per aprire il sistema all’open source.
Si spera che l’apporto della comunità di sviluppatori vada a colmare i tanti problemi del sistema operativo, che a dispetto dei comunicati stampa non è affatto “the most innovative platform”, nel senso che le funzionalità sono ottime, ma la messa in pratica delle stesse fa pena.


La mossa di Nokia va in diretto scontro con l’Android di Google: una piattaforma aperta a tutti gli sviluppatori interessati ed a tutti i costruttori di hardware interessati.
Questa scelta, che sembrerebbe la migliore dal punto di vista della penetrazione del mercato, non è altrettanto buona dal punto di vista della compatibilità hardware: i diffusi e fastidiosi problemi dei cellulari basati su Symbian ne sono la prova lampante.


Oltretutto, il primo telefono Android based vedrà la luce in ritardo rispetto all’aspettativa: T-Mobile, il primo carrier ad averne uno, potrà commercializzarlo solo dopo l’ultimo quarto di quest’anno, questo sta facendo ritardare anche gli altri operatori interessati, come Sprint Nextel e China Mobile, poiché Google è tutta focalizzata sul lancio di T-Mobile.


Questi aspetti sono oro dal cielo per Apple, che con l’uscita del firmware 2.0 e dell’iPhone 3G a prezzi ridicoli avrà una ricaduta commerciale altissima, grazie all’App-Store che porterà nativamente migliaia di applicazioni di altissimo livello, tra il gratuito e il pagamento. Le domande per il programma di sviluppo delle applicazioni su iPhone si sta allargando ai vari programmatori che ne avevano fatto richiesta, e nel momento in cui Android e la Symbian Foundation sarà a regime, il mercato di iPhone sarà ormai consolidato.


Detenere software ed hardware nella produzione di iPhone si è rivelata una strategia vincente, che con la convergenza Mobile, internet, computer andrà a trainare enormemente le vendite dell’hardware Mac.



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