iPhone 3G in Australia a giugno: solo ipotesi all’italiana?

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

WTF iPhuN?

A quanto pare gli italiani non sono gli unici disposti ad inventarsi di tutto (e a bersi di tutto) quando si tratta di notizie sull’arrivo di iPhone nel proprio paese. Anche dall’altra parte del mondo, nella terra dei canguri, esiste una nutrita cerchia di Apple addicts che attende impazientemente lo sbarco del melafonino ed è disposta a credere a qualsiasi ipotesi ammantata di un velo di plausibilità, anche quando il 1° di aprile è bell’e passato. Nei giorni scorsi, uno degli amministratori del forum di MacTalk ha pubblicato un post/articolo in cui spiega, con dovizia di particolari, perché è sicuro che l’iPhone arriverà in Australia a fine giugno. A fornirgli le scottanti informazioni sarebbe stata una fonte interna al ristretto circuito di resellers Apple australiani, secondo la quale i rivenditori avrebbero già ricevuto da Cupertino istruzioni particolareggiate sul da farsi. Ciò che colpisce maggiormente è la somiglianza fra questo post e la miriade di rumors che quotidianamente vagano incontrollati per il Mac web italiano. Effetti secondari della globalizzazione?

Vediamo insieme quali sarebbero, secondo l’ammanicato amministratore del forum di MacTalk, i particolari del debutto australiano di iPhone.

iPhone è come l’estate. Rasentando la banalità, il sedicente informatore si dichiara sicuro che iPhone arriverà a fine giugno. Niente di difficile; è il periodo su cui scommettono più o meno tutti e guarda caso è il periodo fissato per il debutto del Software 2.0 e dell’SDK. Poichè però a Sidney e Melbourne apriranno proprio in quel periodo due nuovi Apple Store (naturalmente non c’è certezza sul giorno esatto, Apple non da mai conferme sulle date precise di apertura se non a poco distanza dall’inaugurazione), si suppone che ciò possa coincidere con il lancio di iPhone in Australia. Due Apple Store apriranno sicuramente a Milano entro il 2008, perché non ipotizzare anche noi che iPhone arriverà in occasione della loro apertura?

La lingua batte dove il dente duole. Il super informatore continua sostenendo che iPhone non sarà legato ad un carrier specifico. Sarebbe sicuramente molto bello, ed è ciò che la gente vuole sentirsi dire. Guarda caso alla base di questa scelta ci sarebbe la resistenza di un particolare operatore nei confronti dell’offerta di Apple. Ma la cosa più divertente è il modo in cui da questo fatto, dato per assodato, deriverebbe la certezza di un debutto della versione 3G del melafonino in Australia: L’iPhone sarà UMTS perché se fosse EDGE l’unico carrier disponibile con reti che supportino tale tecnologia è Telstra, e ciò andrebbe contro quanto appena detto, ovvero che l’iPhone sarà disponibile per più operatori. Un canguro che si morde la coda, in pratica. E’ stupefacente notare quanto tutto questo ricordi da vicino il balletto infinito fra Vodafone e TIM a cui ormai ci siamo affezionati.

Nessun obbligo di contratto, ovvero, castelli in aria. Dando nuovamente per comprovato il fatto che non vi sarà un unico operatore, procedendo per sofismi contigui, il gola profonda dell’outback giunge alla certezza successiva: “L’assenza dell’obbligo di sottoscrivere un contratto è legata all’idea dei carrier multipli, poiché non vi sarebbe alcun bisogno di legare qualcuno ad un dato provider per l’utilizzo di iPhone, come avviene invece negli USA e in altri paesi”.

ESSEDI ne sarebbe felice. Dobbiamo ammettere che su quest’ultimo punto la spia dell’Ayers Rock ci ha davvero sorpreso: l’iPhone verrà venduto dagli attuali resellers Apple e non solamente dai punti vendita dei carriers. Non ci risulta che qualcuno in Italia abbia mai sostenuto, nemmeno in via ipotetica, qualcosa di simile. Sicuramente Essedi e altri rivenditori non disdegnerebbero la possibilità. C’è da capire i poveri australiani, comunque. Loro non hanno nemmeno uno straccio di Apple Store sulla tangenziale fuori Canberra.

Conclusione. Con questo post non voglio sostenere che le ipotesi dell’amministratore del forum australiano informato sui fatti non possano poi rivelarsi esatte. Capiamoci: Anche alla SNAI si può vincere giocando quattro risultati dalla quotazione piuttosto bassa. In questo caso almeno tre delle quattro previsioni dell’australiano potrebbero tranquillamente avverarsi e a differenza di una schedina, tirare ad indovinare sull’arrivo dell’iPhone non costa nulla.