
Ora anche Walt Mossberg, decano del giornalismo tecnologico statunitense, rincara la dose e conferma quello che già il collega aveva fatto notare: fra Google Maps per iOS e Google Maps per Android va dichiarato il no contest, come nel wrestling.
“Tuttavia la notizia più grande è che la nuova versione per iPhone di Google Maps,” scrive Mossberg, “non è solamente migliore di Apple Maps. Per adesso, almeno, Google Maps su iPhone è migliore sotto molti punti di vista rispetto ad Android.”
La caratteristica principale che ha contribuito alla formazione di questo giudizio, dice il giornalista, è la User Interface: più semplice, più pulita e in generale più facile da usare e da capire al primo avvio.
Ma come mai questa disparità che favorisce in maniera così evidente la piattaforma del primo e più importante concorrente? A quanto scrive Mossberg la motivazione ufficiale fornita dai dirigenti Google che si sono occupati dello sviluppo dell’applicazione è questa: hanno approfittato della necessità di ripensare l’approccio dell’applicazione in maniera totale per realizzare qualcosa di completamente nuovo.
La missione è riuscita. Fin troppo bene, con buona pace dei fandroid. In un percorso a ritroso lievemente paradossale Google provvederà probabilmente a riprogettare l’app di Google Maps per Android applicando le migliorie e le novità che ha già potuto testare su iOS.
Curioso capire in che modo questa scelta interna di Mountain View, che dimostra l’importanza rivestita dall’iPhone nelle strategie del primo e principale dei competitor sul mercato, si sposi con le parole di Eric Schmidt (ex-CEO e ora Chairman di Google) che nei giorni scorsi aveva dichiarato l’evidenza di una vittoria schiacciante di Android su iOS.
Lo stesso Eric Schmidt che a dicembre 2011 dichiarò con sicurezza che nel giro di sei mesi gli sviluppatori avrebbero creato le proprie applicazioni prima per Android e solo successivamente per iOS. Google Maps deve essere un’eccezione.