
La tecnologia in questione è integrata in Mac OS X con Ink, una preferenza di sistema che si attiva automaticamente al collegamento di una tavoletta grafica.
Infatti la versione originale del software era talmente avanzata da voler riconoscere la calligrafia dell’utente attraverso un training del palmare.
Oggigiorno, invece, è l’utente a dover scrivere come il palmare vuole per poter riconoscerne le parole.
Ma, cosa interessante, Apple prevede che il software possa girare anche su iPhone.
Chi vedeva in iPhone un erede del Newton, quindi, non sbagliava di molto?