Apple deposita un brevetto per un iPhone pieghevole

di Giovanni Biasi Commenta

Il dispositivo descritto nel brevetto sarebbe realizzato soltanto con componenti flessibili, avrebbe sensori disposti lungo lo chassis e permetterebbe nuovi tipi di input fisici.

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Britney Gallivan è una matematica statunitense nata nel 1986, diventata famosa perché, nel 2002, per ottenere crediti extra a scuola realizzava una formula matematica per stabilire il numero massimo di volte in cui può essere piegato un qualsiasi foglio di carta. E insomma questa ragazza qui è riuscita a piegare per 12 volte una striscia di carta igienica, provando, a differenza di quanto si credeva in precedenza, che il record di 7 pieghe può essere battuto. Non lo sapevate, ammettetelo. Ma perché questa introduzione? Beh, perché Apple ha appena depositato un brevetto per un iPhone pieghevole e flessibile, quindi magari la Gallivan dovrà studiare le sue formule anche per gli smartphone. 

Si tratta del brevetto numero 8,929,085. Riguarda “Dispositivi elettronici flessibili”, e descrive un device portatile, come un iPhone, che può essere piegato, flesso e deformato senza che questo mini in alcun modo l’integrità dei componenti interni.

Con un dispositivo di questo genere, Apple avrebbe la possibilità di implementare nuovi tipi di interfacce utente mai viste prima. L’utente, ad esempio, potrebbe avere la possibilità di stringere il dispositivo e utilizzare di conseguenza un sensore particolare che avvii un comando di sistema, apra un’app o blocchi o sblocchi il device. Qualsiasi tipo di sensore – di prossimità, magnetico, ottico e così via – potrebbe essere disposto all’interno dello chassis, anche sotto il display.

Dalle illustrazioni presenti qui sotto sono evidenti alcune delle configurazioni a cui Apple ha pensato depositando questo brevetto.

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Nonostante sia abbastanza improbabile vedere un iPhone pieghevole nel prossimo futuro, un brevetto simile evidenzia la capacità di Apple di reinventare gli spazi di un dispositivo, espandendo il concept ben oltre i limiti conosciuti con il primo modello, quello lanciato nel 2007.

È da notare che il brevetto in questione risale al 2011, e riporta tra i suoi creatori Jeremy C. Franklin, Scott. A. Myers, Benjamin M. Rappoport, Stephen Brian Lynch, John P. Ternus e Justin Wodrich.

via | Apple Insider