
Durante la conferenza stampa sui problemi dell’antenna di iPhone 4 Apple ha messo in evidenza come tanti altri smartphone soffrano dei medesimi problemi di attenuazione di iPhone 4. Questa “presa” (ah!) di posizione ha fatto indignare non poco i concorrenti della Mela (citati e non), che hanno risposto piccati sostenendo che Apple vuole estendere all’industria un problema che è solamente suo.
L’errore di Apple non è da ricercarsi nella progettazione del dispositivo, che a fronte di un punto debole più facilmente individuabile ha una ricezione migliore di qualsiasi telefono cellulare mi sia capitato di provare. E’ stato un errore di comunicazione: Steve Jobs doveva mettere in chiaro il compromesso dell’antenna (migliore di ricezione a fronte di un punto debole più facile da individuare) già durante la presentazione del dispositivo. Ma soprattutto il CEO doveva risparmiarsi le prime risposte agli utenti, quelle della serie “hold different”, per capirci.
La conferenza stampa però ha funzionato. Adesso il problema non è più soltanto di Apple. Fioccano i video che mostrano come la death grip sia riproducibile, con le necessarie declinazioni, su un buon numero di smartphone attualmente in circolazione. Gli altri produttori stanno a loro volta commettendo errori di comunicazione abbastanza grossolani nell’intento di negare l’esistenza del problema non problema sui propri smartphone.
Non tenermi così
Alcuni dei produttori di smartphone che hanno fatto la voce grossa contro Apple, esplicitano nelle istruzioni dei propri dispositivi i potenziali problemi di attenuazione della ricezione indotti dal tocco di una specifica area del terminale.
Ecco ad esempio la pagina 13 del manuale d’uso del Droid Eris della HTC, uno dei telefoni che Apple ha scelto per dare dimostrazione del death grip durante la conferenza stampa.

La High Tech Computers, per lo meno, ha avuto l’accortezza di non negare l’evidenza, ma si è limitata a dire che i clienti dell’Eris che telefonano al servizio clienti per chiedere lumi sui problemi dell’antenna sono solo lo 0,16%, contro lo 0,55% dei clienti iPhone. Forse però bisognerebbe provare ad esporre il Droid Eris alla copertura mediatica riservata all’antennagate per poter far un confronto meno impari. David Chartier ha raccolto in un set su flickr le pagine dei manuali che consigliano come non impugnare il telefono.
Blackberry (shit)Storm
I due co-CEO di RIM, Mike Lazaridis e Jim Balsillie, hanno fornito la risposta più dura, accusando apertamente Apple di voler trascinare RIM in una debacle tutta cupertiniana. Peccato che i video online raccontino una storia differente. Anche i Blackberry soffrono dello stesso non problema, e in maniera abbastanza evidente.
Se i due ulteriori video postati da Electronista non fossero stati rimossi da YouTube avreste potuto vedere come il problema sia riproducibile anche sul Blackberry 9800, un modello che RIM commercializzerà a breve.
Omnia fert artare
Anche Samsung si è parecchio risentita per il video del death grip su Omnia II che Steve Jobs ha mostrato durante la conferenza stampa. Quello non è però l’unico modello che soffre di questo non-problema. Il Galaxy S è ad esempio un altro telefono in cui la death grip non serve nemmeno che sia un grip. Le barre scendono anche se si premono semplicemente due dita nel punto in cui si trova l’antenna. Un po’ come per l’iPhone 4.
Samsung, inoltre, è quel produttore che sui suoi smartphone nel 2006 applicava questo sticker.
Let’s move on
Se ne avete le scatole piene di questa storia dell’antennagate, vi capiamo, perché un po’ le abbiamo pure noi. Ciò che è più interessante, però, è come Apple sia indubbiamente riuscita a rigirare la frittata. L’unico modo per sgonfiare la bolla mediatica sul problema dell’antenna di iPhone 4 era quello di annunciare un evento che generasse hype come la conferenza stampa di venerdì e tentare di diluire il non-problema allargandolo a tutta l’industria. Aiuta, in questi casi, il fatto che tutte le antenne abbiano il vizio di non sopportare le attenuazioni indotte da quelle insulse sacche d’acqua chiamate umani.
Per finire, qualche altro esempio di questo interessante fenomeno fisico:
- Droid Incredible su Verizon
- Palm Pre su Sprint
- Nexus One – problema noto da febbraio 2010, ma ai giornalisti non interessò. In ogni caso, problema sparito. Il Nexus One, dopo nemmeno un anno di vita, è già moribondo.
Adesso che la questione non riguarda più soltanto Apple fa simpatia leggere su Gizmodo, la testata che più ha insistito su questa faccenda senza mai pubblicare una disclosure che ricordasse ai lettori quali diatribe la contrappongono ad Apple, un articolone in cui si invita a procedere oltre lasciandoci alle spalle l’antennagate. Purtroppo nessun Bumper può risolvere il problema dell’attenuazione della credibilità.