
Cosa fa la differenza tra iOS e Android? Se l’aveste chiesto ad un utente di iPhone un paio di anni fa vi avrebbe risposto che le applicazioni, su Android, erano meno curate, meno aggiornate e soprattutto meno disponibili (l’esempio classico è Instagram, che ha impiegato alcuni mesi a sbarcare su Android dopo il lancio iOS). La differenza oggi, però, sembra essere incentrata su altro. Almeno secondo il nuovo studio di Piper Jaffray, secondo cui sarebbero i servizi integrati a definire quale dei due sistemi operativi sia il migliore.
In una nota inviata agli investitori lo scorso lunedì, il buon Gene Munster ha evidenziato le differenze tra le prime 200 applicazioni vendute su App Store e Google Play. Secondo quanto verificato da Munster, la qualità delle applicazioni sui due OS sarebbe simile. Le app, conclude Munster, non sono più quello che differenzia i due sistemi operativi:
L’ecosistema delle app è arrivato ad un punto nel quale non importa più quale OS utilizzi, ma piuttosto la soddisfazione che hai nell’utilizzarlo.
Munster ha verificato che le applicazioni a pagamento acquistate su App Store hanno portato a 6,1 milioni di recensioni, mentre solo 3,4 sono stati i milioni di recensioni per le app pagate nella top 200 su Android. Al contrario, Android ha totalizzato 61,9 milioni di recensioni per le app gratuite su Android, mentre App Store ha visto 26,7 milioni di recensioni per le app gratuite. Secondo Munster questa è la dimostrazione che gli utenti iOS sono più disponibili a sborsare soldi per una buona app di quanto lo siano gli utenti Android.
La differenza, conclude l’analista, la fanno oggi non le applicazioni, ma i servizi. Sono funzioni come Find my iPhone, Siri, Google Now, Google Wallet e Passbook a fare la differenza.
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