iOS 7 e iOS 6, icone a confronto

di Andrea "C. Miller" Nepori 11

Nel video di presentazione di iOS 7 Jony Ive cita direttamente Steve Jobs quando spiega che il design non è semplicemente come qualcosa appare, ma come qualcosa funziona, nel suo insieme.
La maggior parte di coloro che hanno visto e provato con mano iOS 7 sembra più o meno aver capito l’intento. Ma si diceva che il nuovo iOS 7 avrebbe avuto un effetto polarizzante: beh, è verissimo. E ad esprimere al meglio questa forte polarizzazione dei pareri e delle opinioni sono soprattutto le icone delle app di sistema. Pensate male, secondo molti, troppo semplificate per altri. Un confronto con le icone omologhe di iOS 6 può aiutare ad affinare il giudizio.iphone ios 7

Prima di procedere oltre è bene ricordare a tutti (anche a noi che pure non ci vogliamo esimere dall’analizzare subito questa enorme novità chiamata iOS 7) un aspetto fondamentale: stiamo guardando la prima beta in assoluto di un sistema operativo che sarà il nuovo fondamento per il futuro di iOS nei prossimi anni. Molto, moltissimo può ancora cambiare da qui alla beta 2. Figuriamoci da qui a settembre quando la versione definitiva di iOS arriverà sugli iPhone e gli iPad di tutti.

Fatte le dovute premesse, procediamo direttamente al confronto, con questa immagine semplificata messa a punto da @pawsupforyou e visibile a grandezza naturale (con tutte le icone) su Mashable.

iOS6vsiOS7_icons
Clic sull’immagine per vederla ingrandita e con tutte le icone

La differenza è di quelle sostanziali, ma se c’è una cosa che subito salta all’occhio è che su iOS 7 si percepisce un senso di coerenza che si era perso a forza di iterazioni evolutive, iOS dopo iOS, aggiunta dopo aggiunta, su iOS 6.

Da questo punto di vista anche le icone rispondono alla necessità per cui iOS 7 è stato concepito in questo modo: strutturare un nuovo paradigma, ricostruire un set di regole di design di base che sia possibile tenere a mente in futuro e sulle quali costruire con quella coerenza che Apple cerca di applicare ai suoi servizi, ai suoi hardware e al suo ecosistema in generale.

E’ pur vero, però, che lo slancio nel rasare la tabula in alcuni casi è stato un poco eccessivo. Io ad esempio apprezzo molto Passbook, la nuova icona del telefono, il nuovo calendario, iTunes (che rimane violacea ma perde quell’effetto warp luminoso pacchiano e vecchio), la calcolatrice.
Trovo che il less sia un po’ troppo less  e non tanto more nel caso di Safari, Newsstand, Note, Promemoria, Foto. Ci sono, su queste forti margini di miglioramento, e chissà che non le vedremo cambiare da qui alla release finale.

iOS 6 vs iOS 7: home screen a confronto
iOS 6 vs iOS 7: home screen a confronto

E interessante notare che il design delle icone non è stato affidato ai team che solitamente avevano in carico l’operazione, ma ai designer della divisione Marketing di Phil Schiller, che solitamente si occupano di grafica Web e grafica per la stampa. A quanto scrive The Next Web pare sia stata una trovata di Jony Ive, che avrebbe chiesto alle “menti fresche” di coloro che impostano la comunicazione visuale di Apple di creare la palette di colori e il linguaggio grafico di base, dai quali poi i team di designer delle applicazioni avrebbero preso spunto per il re-design interno.

E’ bene ricordare, infine, che la beta che oggi vediamo (funzionante, rinnovata completamente rispetto ad iOS 6) è il lavoro coordinato di centinaia di designer, ingegneri e sviluppatori che hanno preso un sistema operativo, l’hanno sventrato e l’hanno ristrutturato completamente. Il tutto in sette mesi, dopo l’addio a Scott Forstall e rivedendo completamente direttive e impostazioni già esistenti. Altro interessante particolare da mettere sul piatto della bilancia nell’esprimere critiche e giudizi (legittimi) su questo nuovo iOS 7.