8 caratteristiche di iOS 7 che ci fanno esclamare “finalmente!”

di Andrea "C. Miller" Nepori 14

Il nuovo iOS 7 non porta con sé solamente un nuovo design dell’interfaccia grafica, ma introduce anche parecchie funzionalità. Alcune delle quali, in particolare, sono attese da molto (troppo) tempo.
Abbiamo compilato una breve lista di 8 nuove caratteristiche di iOS 7 che durante la scorsa settimana (o già durante il keynote) ci hanno fatto esclamare “finalmente”.iphone ios 7

Non tanto le chicche piacevoli e particolari come gli sfondi panoramici o l’effetto parallasse della home screen, quanto quelle features che inspiegabilmente erano rimaste fuori dalle precedenti versioni del sistema, contribuendo così ad un generale senso di stasi del suo percorso evolutivo. Se ci sono altre features che secondo voi meriterebbero di far parte di questo elenco segnalatecele nei commenti.

Control Center e AirDrop

Questa lista non si potrebbe iniziare se non citando due delle dieci nuove caratteristiche principali di iOS 7: Control Center e AirDrop.
Control Center, che permette finalmente di avere a portata di mano tutte le impostazioni principali (Bluetooth, Wi-Fi, AirDrop ed altro ancora) sia nella schermata home sia nella schermata di blocco, è una delle funzionalità che gli utenti richiedono da più tempo. Era anche uno dei veri ultimi motivi per cui in tanti sentivano ancora il bisogno di fare il jailbreak del proprio dispositivo Apple.

control center

AirDrop, allo stesso modo, è la soluzione che attendevamo per rendere semplice il trasferimento di file fra dispositivi.
E’ una novità un po’ claudicante, però, più che altro perché la funzionalità è limitata solamente a dispositivi relativamente recenti e non è ancora chiaro se potrà essere utilizzata per trasferire file fra gli iDevice e i Mac connessi alla stessa rete Wi-Fi.
Quali che siano le limitazioni, AirDrop è certamente la benvenuta e un’altra spunta verde nella lista di caratteristiche che ci attendevamo da iOS 7.

Blacklist

Chi legge TheAppleLounge da un po’ di tempo probabilmente ricorda i nostri articoli in cui si criticava Apple per l’incomprensibile assenza di una funzione per il blocco delle chiamate entranti su iPhone.
Assenza che, per altro, nel corso degli ultimi anni ha provocato una fastidiosa proliferazione di iPacchi che si spacciano per applicazioni capaci di eguagliare le funzionalità di iBlacklist, il noto tweak per iPhone jailbroken.
Anche in questo caso iOS 7 ci mette finalmente una pezza e con un apposito sotto-menu del menu telefono permette di aggiungere numeri e contatti ad una vera e propria blacklist di chiamanti che verranno bloccati e rimandati direttamente alla segreteria telefonica. Anche i messaggi provenienti dai numeri inclusi nella lista non verranno mai visualizzati.

“Dati cellulare” suddivisi per applicazione

Un’altra interessante funzionalità richiesta da molti di cui si sentiva sinceramente la mancanza è annidata nel menu “Cellulare dei dispositivi.
iOS 7 adesso permette di attivare o disattivare i dati cellulari per specifiche applicazioni e, per di più, offre una schermata riassuntiva che informa l’utente del consumo di ciascuna applicazione. Uno screenshot vale più di mille parole:

controller app dati

Aggiornamento delle app in background

Durante l’udienza al Senato sull’elusione fiscale, il senatore John McCain aveva espresso a Tim Cook, chiudendo un po’ in burla un incontro serissimo, il suo più sentito fastidio per il fatto che il suo iPhone potesse gestire da solo l’aggiornamento delle applicazioni.
Chiedere nuove funzionalità a Tim Cook in veste di Senatore degli Stati Uniti d’America evidentemente paga, visto che durante il keynote di lunedì scorso Craig Federighi ha illustrato, fra le altre, anche la nuova funzionalità di update in background.
Il badge rosso sull’angolo dell’icona App Store, che oggi su iOS 6 ci assilla ricordandoci che abbiamo decine, se non centinaia, di applicazioni da aggiornare, sarà solo un brutto ricordo.
E il Senatore McCain si è mostrato riconoscente ringraziando pubblicamente Tim Cook via Twitter.

mccain ringrazia

Novità per le cartelle

Da quando furono introdotte con iOS 4, nel 2010, le cartelle di iOS non sono cambiate e hanno soprattutto conservato le medesime limitazioni che già avevano nel 2010.
Con iOS 7 ci saranno novità anche in quest’ambito: le nuove folders possono espandersi senza limite e soprattutto si possono suddividere in pagine, rendendo più semplice la loro organizzazione interna. In questo modo ad esempio si potranno creare folder per argomento che all’interno mantengono un’ulteriore suddivisione delle applicazioni in pagine differenti.
Questo filmato di iOS Advice offre uno sguardo d’insieme sulla nuova funzionalità:

Siri può modificare le impostazioni

“Siri, attiva il Bluetooth”, “Siri, disattiva la connessione Wi-Fi”. Quante volte vi siete chiesti per quale motivo l’assistente virtuale integrata su iOS fin da iOS 5 non potesse agire su alcune delle più basilari funzionalità del dispositivo che la ospita?
Noi parecchie e un “finalmente” ci è decisamente scappato, lunedì scorso, quando Eddy Cue (che dopo l’addio a Forstall è il nuovo responsabile di Siri) ha annunciato che a partire da iOS 7 Siri assomiglierà di più ad un assistente che vorremmo davvero assumere e non ad una povera incompetente che ha ottenuto il proprio impiego a forza di raccomandazioni dall’alto¹.

Zoom durante la ripresa video

Chiudiamo questa lista con una piccola chicca dell’applicazione Camera. Fino ad oggi durante una ripresa video con un dispositivo iOS era possibile modificare solamente parametri quali l’esposizione e il fuoco (a meno di utilizzare applicazioni di terze parti).
Con iOS 7 si potrà inoltre zoomare l’immagine con un pinch to zoom, come già avviene per la funzionalità fotografica.
Molti sviluppatori hanno già notato il particolare nella prima beta di iOS 7, ma è presto per sapere se la funzione di zoom dei video verrà conservata anche nella versione definitiva del sistema operativo.


Note:
(1) – L’intero Keynote era infarcito di frecciatine non troppo velate a Scott Forstall e al vecchio design “pesante” e iper-illustrativo di iOS 6 comunemente attribuito alla sua visione.
A parere del sottoscritto, però, lo smacco più grande per l’ex pupillo di Steve Jobs non sono state le battutine di Craig Federighi e le sue occhiate complici con Jony Ive seduto in prima fila, quanto la baldanza con cui Cue (l’uomo delle trattative e degli Internet Services) ha annunciato novità fondamentali per Siri i team di ingegneri hanno finalizzato sotto la sua nuova gestione in soli sette mesi.
Probabilmente molto del lavoro era già fatto, ma quel che traspare è che sotto la direzione Cue l’assistente virtuale ha preso un corso nuovo che Forstall, per un motivo o per l’altro, stava “ostacolando”.