
Ad Apple si possono sicuramente muovere molte accuse, ma non possiamo certo dire che manchi di intraprendenza e spirito di innovazione. Forse in alcune occasioni potremmo dire che pecca di presunzione.
Quella che prendiamo in considerazione oggi è forse una di queste occasioni: come si può pensare di sradicare quello che ormai è considerato uno standard, l’uso di Adobe Flash per costruire e riprodurre animazioni e contenuti nelle pagine web, e sostituirlo con una nuova tecnologia? Ricordiamo che il plugin Flash è presente ormai su oltre il 99% dei computer del mondo.
Eppure anche questa è Apple, o forse soprattutto questa: l’azienda che ci ha abituato a pensare in modo differente, che ci ha più volte stupito con le sue scelte radicali nel passato.
WebGL è un’iniziativa per portare la grafica 3D nei browser in modo nativo, senza il bisogno di scaricare dei plugin (così come il Flash player di Adobe o Silverlight di Microsoft). E’ posibile ottenere questo risultato aggiungendo alcune funzioni alle specifiche HTML5, e definendo un legame tra JavaScript e OpenGL ES 2.0 che permetta di creare oggetti in un ambiente tridimensionale.
Questo porterebbe giochi e appplicazioni 3D nel browser con accelerazione hardware senza il bisogno di utilizzare plugin che occupano memoria e tempo di calcolo del processore. I browser sono già abbastanza maturi per includere anche WebGL: oltre a WebKit, che è alla base di Safari, Chrome, e di molti browser mobili come quello di Palm, del prossimo BlackBerry Torch Mobile e di alcuni Nokia, anche Firefox e Opera sono in grado di supportarla.
Secondo Apple, il motivo principale dei crash di un browser è imputabile al plugin Flash Player, tanto che nella versione di Safari 4 presente in Snow Leopard il Flash Player funziona in una modalità protetta che, in caso di crash, preserva l’integrità del browser e consente di non perdere le pagine sulle quali si stava lavorando. E devo dire che il meccanismo funziona alla perfezione, dato che mi è capitato di vederlo all’opera.
Staremo a vedere, ma non sarà facile vedere scalzato il predominio al momento pressoché incontrastato di Flash in favore di un’adozione universale di WebGL, per quanto, essendo un progetto open source, possa diventare una alternativa più performante per le animazioni web.