MobileMe in arrivo. Rivoluzione o flop?

di Michele Baratelli 8

Il nuovo servizio di Apple, MobileMe, presentato al WWDC 2008, è stato attivato: i primi a beneficiarne sono naturalmente coloro che abitano al di là dell’Oceano, vedendosi tramutata la pagina di .mac in quella di MobileMe. Nelle prossime ore il servizio sarà abilitato anche nel resto del mondo in modo da poter accogliere in maniera sontuosa iPhone 3G. Vi invitiamo a informarci se il vostro account si trasforma da zucca in carrozza e a mandarci le prime immagini. Nel frattempo, analizziamo insieme il servizio.



Il servizio .mac è stato una pietra miliare del mondo Apple per la comunità di seguaci di Steve Jobs: per i veri fan, i 99 Euro all’anno erano indispensabili per sentirsi parte della famiglia Apple. Tutti gli altri utenti, però, vedevano il servizio .mac come qualcosa di ormai superato, date le tantissime offerte nella rete degli stessi servizi e, in molti casi, tali servizi sono pure offerti gratuitamente.


Apple doveva reagire, ed ecco al WWDC 2008 questa, inattesa, novità: un .mac ridisegnato nella grafica, modernizzato nelle funzioni, rivisto nel prezzo per noi europei e qualche lato oscuro. Ecco a voi MobileMe: vera rivoluzione o immenso flop?


Grafica ridisegnata: Diciamocelo, anche l’occhio vuole la sua parte: spesso si fa fatica ad ammetterlo, ma, crediamo sia proprio vero. Il servizio .Mac non attirava più i nuovi utenti probabilmente in parte anche per questo motivo: pagare 99 Euro per fare un salto grafico negli anni ’90 non era apprezzato, forse. Negli screenshot che abbiamo potuto vedere sul sito Apple, in quelli proiettati durante il WWDC e in quelli che impazzano ora nella rete delle prime attivazioni notiamo che tutto è stato graficamente rivisto. È presente infatti un’interfaccia molto più mac friendly e molto curata: sembra infatti una applicazione nativa per Leopard. Nuovi colori, nuove icone, nuovo concetto di posizionamento delle stesse: tutto molto più razionale minimalista. L’idea della nuvoletta Apple, che rappresenta il server, è un’ottima scelta, vero?


Funzioni modernizzate: Il vecchio servizio .mac era associato da tutti col possesso della casella di posta targata Apple con la funzione Imap che, al tempo del lancio del servizio, era una peculiarità interessante. Ora MobileMe si è modernizzato ancora di più: la casella Imap diventa, se abilitata, una casella E-mail Push. Per chi ancora non avesse capito di cosa si tratta, immaginate di non dover più aspettare che le vostre E-mail vengano scaricate periodicamente dal vostro brower, ma, “spinte” direttamente voi: avevamo già paragonato, semplicisticamente, questa procedura a quella degli sms. Oltre alla mail “push”, anche i contatti, i siti preferiti, la galleria delle immagini e i calendari si sincronizzeranno alla stessa maniera. Anche iDisk è stato completamente ripensato, rendendo possibile caricare e scaricare files dal proprio hard disk virtuale in maniera più semplice: lo spazio “base” è di 20GB, che a pagamento possono essere aumentati. Riteniamo che per un utente medio i 20GB a disposizione rappresentino uno spazio virtuale più che sufficiente. Anche le funzioni di Gallery sono state riviste: le immagini ora possono essere “editate” direttamente online ed è possibile renderle pubbliche per la consultazione da parte di conoscenti e non con pochissimi “click”. Funzioni in linea con l’anno 2008 dunque, che sicuramente avranno del fascino sui nuovi utenti: la funzionalità “push” crediamo meriti di essere almeno provata prima di essere giudicata pienamente. Bisognerà poi vedere se i server Europei sono stati potenziati: come vecchio utente .mac a volte mi è capitato di avere delle velocità di download e upload che mi ricordavano i vecchi tempi col modem a 56kb. Ancora poche ora e lo scopriremo insieme.


Lati oscuri: a parte la velocità di risposta dei server, che è un problema europeo, Apple ha tolto alcune funzionalità, come ad esempio, i siti preferiti condivisi direttamente da interfaccia grafica .Mac . Sinceramente non lo vediamo come un grosso problema, dato che questi “dati” verranno “spinti” a ogni computer di nostro possesso (iPhone e iPod Touch compresi), ma, ad alcuni questo taglio non è piaciuto. Le funzioni sono all’avanguardia, ma, rispetto al prezzo di 99 Dollari o 79 Euro ci sono servizi online gratuiti che offrono funzioni simili, sempre che il servizio “push” non vi incuriosisca troppo.


Riprendendo dunque il titolo dell’articolo, in questi giorni in redazione ci siamo chiesti se MobileMe diventerà uno standard indiscusso oppure una realtà per pochi. Dato l’interesse per iPhone 3G, crediamo che il servizio MobileMe possa “essere tirato” dall’euforia collettiva per il nuovo melafonino ed acquistato magari senza conoscerne tutte le possibilità, ma, solo per la mail push (ricordiamo che Yahoo ad esempio offre un servizio “push” per ricevere le E-mail). Personalmente non vedo l’ora che il mio account .Mac venga convertito in MobileMe per rendermi davvero conto delle potenzialità di questo nuovo servizio. Tra qualche giorno, dopo che lo avremo testato a fondo, promettiamo di tornare sull’argomento per esprimervi le nostre opinioni ragionate; nel frattempo vi invitiamo a mandarci per E-mail i vostri screenshoot di MobileMe e, allo stesso tempo, vi invitiamo caldamente a farci sapere se MobileMe ha catturato la vostra attenzione come ha fatto con noi.