
Sia che siate tra i sostenitori dei dispositivi mobili di Apple, iPhone e iPod Touch, sia che siate tra i loro detrattori, su una cosa potrete sicuramente essere d’accordo: si tratta di prodotti che hanno rivoluzionato il mercato e hanno avvicinato le masse ad un utilizzo in mobilità dei servizi internet.
Non sto in questo articolo mettendo in discussione il fatto che anche con altri terminali si possa navigare sul web, o scaricare la posta elettronica, ma mi riferisco in particolare al fatto che Apple, avendo preso specifici accordi con le compagnie telefoniche, le ha spinte a creare abbonamenti con bundle di traffico dati che in passato erano rari o utilizzati, dato il loro costo, solamente dai professionisti.
Come molti di voi sapranno, o avranno, come me, sperimentato sulla propria pelle, i costi di connessione al web da un telefono cellulare sono proibitivi (per non utilizzare aggettivi non consoni ad un articolo pubblico). A me è capitato di avere l’esigenza di recuperare un’informazione da un sito web da me realizzato per un evento, e collegatomi con il mio vecchio Nokia N73 utilizzando il browser incluso nel sistema operativo, ho speso circa cinque euro in pochi istanti.
La politica di Apple invece è stata premiata e le cifre parlano chiaro. Da una ricerca di Admob, una società che si occupa di pubblicità sui dispositivi mobili che ha tracciato i contatti di più di 6.000 siti web in 160 paesi, è emerso che il 51 percento del traffico mobile negli Stati Uniti è effettuato da uno dei dispositivi mobili di Cupertino.

La ricerca ha evidenziato anche altri dati interessanti per noi che siamo da questa parte dell’Oceano Atlantico: il grafico qui sopra riportato mostra di quante volte è aumentato negli ultimi dodici mesi il traffico web mobile in Europa. Possiamo facilmente vedere che nel mese di gennaio ’09, nel nostro Paese le connessioni ad internet sono quintuplicate rispetto allo scorso anno.

Il grafico è basato sulla quantità di traffico effettuato nel mese di febbraio dello scorso anno, quindi questo non vuole dire che la Spagna sia il primo Paese quanto a consumi… bisogna rapportare il tutto al dato di un anno fa. Se ci basiamo su un calcolo spannometrico, considerando che la crescita nel Regno Unito è stata pressoché nulla e che in Italia invece il traffico è quintuplicato, possiamo affermare che il nostro paese è primo quanto a traffico mobile.
Tornando ad un discorso europeo, Apple è prima con il 31 percento della quota di mercato (iPhone al 21%, iPod Touch al 10%) se si prendono in considerazione tutti i tipi di dispositivi abilitati al traffico web, surclassando Nokia, che è al secondo posto con il 22 percento del traffico e Sony Ericsson con il 17 percento. Se invece consideriamo solo i cosiddetti smartphone, la battaglia è praticamente solo tra Apple, che detiene il 52 percento dello share e Nokia, che con 11 modelli nelle prime 15 posizioni ottiene il 39 percento.
[Via | AppleInsider, TUAW]