AppleCare Protection Plan, il valore aggiunto di un Mac

di Giuseppe Benevento 64

Ciò che molti utenti dimenticano quando acquistano un nuovo prodotto, quale esso sia, sono i diritti che la legge mette loro a disposizioni. Ogni prodotto, infatti, è coperto da una garanzia del venditore di due anni. Spesso la garanzia del venditore coincide con quella del produttore. Così non è per un Mac. Da Cupertino, infatti, offrono solo un anno di garanzia del produttore.

Allo scadere del primo anno di garanzia del produttore, quindi, si ha diritto ad un secondo offerto dal venditore. Venditore che non sempre ha (o si rivolge a) personale certificato Apple. Questo può diventare un problema per quanti abbiano dei guasti al proprio Mac dopo il primo anno dall’acquisto.

Ma Apple “viene in aiuto” dei propri clienti con AppleCare Protection Plan per i suoi vari prodotti.

Vediamo dopo il salto la nostra esperienza sul suolo nazionale.

L’AppleCare Protection Plan, come mostra l’immagine di apertura e come molti di voi sapranno, è un servizio aggiuntivo a pagamento che estende la garanzia del proprio prodotto Apple da 1 a 3 anni. Inoltre, estende il supporto telefonico da 90 giorni a 3 anni. Fin qui nulla di nuovo. Ma quello che spesso molti si chiedono è se valga davvero la pena investire una cospicua parte del proprio denaro per questo servizio. È la stessa domanda che ci siamo posti prima di acquistarla e, col tempo, abbiamo avuto la risposta. Così vi riportiamo la nostra esperienza.

Iniziamo col dire che l’AppleCare Protection Plan è valida su tutto il globo. Potete acquistarla in una nazione ed attivarla in un’altra senza alcun problema. La nostra esperienza ce lo garantisce visto che l’estensione di garanzia del MacBook Pro (Early 2008) con cui è scritto questo articolo è stata regolarmente acquistata in un Apple Store di Boston (U.S.A.) ed attivata in Italia. In casi come quello riportato, il cambio euro-dollaro favorevole è un grande incentivo all’acquisto.

Passiamo ora alla nostra esperienza diretta. Abbiamo avuto la sfiga “fortuna” di poter testare per voi più volte i servizi di AppleCare Protection Plan. Sia a sud che a nord dello stivale. Iniziamo col dire che la disponibilità e la gentilezza di entrambi i centri a cui ci siamo rivolti è stata estrema. Qualcuno potrebbe pensare che portando un prodotto in garanzia i tempi possano essere più lunghi rispetto ad una riparazione completamente a pagamento. Così non è.

La nostra avventura parte dal Centro Assistenza Autorizza di Bari a cui ci siamo dovuti rivolgere in passato per problemi al SuperDrive. Il problema si verificò durante il secondo anno di vita del Mac. Il problema, prontamente riscontrato dopo i test di rito effettuati dal centro assistenza, è stato risolto in 4 giorni lavorativi con la sostituzione del SuperDrive. Ma la sfiga il caso volle che un problema simile si ripresentasse poco dopo. Nuova visita al centro assistenza di Bari. Questa volta, però, i test non confermavano i problemi lamentati. Ci è bastato dimostrare in loco che i risultati del test non erano corretti per vederci ritirare il Mac e riaverlo dopo 3 giorni lavorativi con il SuperDrive nuovamente sostituito.

Tempi veloci paragonati ad altri produttori. In questi giorni, infatti, abbiamo mandato in assistenza un notebook SONY VAIO (in garanzia) per problemi al lettore CD/DVD simili a quelli già avuti in passato sul MacBook Pro. I tempi di riparazione indicatici per il SONY VAIO sono stati tra i 5 ed i 10 giorni lavorativi. Quindi superiori a quelli con cui sono stati risolti i problemi sul MacBook Pro.

Ad oggi, dopo oltre 6 mesi, i problemi al SuperDrive risultano definitivamente scomparsi. Ma passiamo ai costi. Le riparazioni del MacBook Pro sono avvenute gratuitamente in quanto sotto copertura di AppleCare Protection Plan. La curiosità però era troppa. Chiedemmo al centro assistenza quanto sarebbero venute a costare le riparazioni senza estensione di garanzia. Il costo indicatici (sul quale però al momento della domanda il personale del centro assistenza che ci ha riconsegnato il MacBook Pro non aveva la certezza) era di circa 350 € per ogni intervento. Quindi eravamo già abbondantemente rientrati del costo dell’AppleCare Protection Plan.

Proprio in questi giorni (la sfiga “fortuna” non distoglie mai il suo sguardo da noi) abbiamo sperimentato nuovamente i servizi di assistenza. Questa volta quelli di un Centro Assistenza Tecnica Autorizzata di Milano. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Era diverso tempo che lamentavamo una durata bassissima della batteria (10′ minuti circa a carica completa con appena 190 cicli di ricarica effettuati su 300 massimi dichiarati da Apple) e dei problemi all’alimentatore il cui led non sempre si accendeva durante la ricarica ed a ricarica completata. Eravamo pronti all’acquisto (le batterie di solito hanno una garanzia limitata), quando, contatto l’Apple Store telefonico (800 554533) siamo stati informati che, essendo ancora sotto copertura AppleCare Protection Plan, era forse il caso di contattare prima il servizio assistenza telefonico (199 120800). Contattato il servizio (a pagamento), dopo meno di due minuti di attesa abbiamo potuto parlare con un operatore. Dopo averci chiesto di indicargli alcuni parametri della sezione Energia del System Profiler, la sorpresa: era meglio fare una visita al centro assistenza più vicino prima di effettuare l’acquisto. L’unico inconveniente di questa storia è che, sul sito di Apple, il centro assistenza in cui ci siamo recati a Milano è posizionato sulla mappa in un luogo sbagliato ed abbiamo dovuto camminare un bel po’ prima di trovarlo. Per questo vi suggeriamo di fare sempre un controllo manuale sugli indirizzi dei centri e non affidarvi ciecamente alle mappe del sito della Mela. Ma torniamo alla nostra avventura. Recatici nel centro assistenza, abbiamo consegnato il MacBook Pro e l’alimentatore al gentilissimo e disponibilissimo personale e, in meno di dieci minuti, i test di rito hanno indicato che avevamo diritto alla sostituzione della batteria (dopo oltre due anni di utilizzo) e dell’alimentatore. Entrambi ci sono stati consegnati in tempo reale con la tipica nota di consegna che, questa volta, indicava anche il costo totale che avremmo dovuto sostenere senza estensione di garanzia: 257,00 € IVA inclusa. Nel nostro caso, invece, non abbiamo tirato fuori un centesimo.

Tre interventi ci sarebbero costati circa 957 € senza AppleCare Protection Plan. Tra sconti vari negli U.S.A. e cambio favorevole, la nostra estensione, invece, ci è costata poco più di 200 €. Ma anche pagandola a prezzo pieno sarebbe stata un vero affare.

Tiriamo le somme. I tempi di sostituzione dei componenti sono davvero veloci. L’estensione di garanzia offre a pieno ciò che promette. Il servizio assistenza telefonica, anche se a pagamento, è buono ed i tempi di attesa e consulenza non sono biblici, anzi, non gravano eccessivamente sulla clientela. I costi per l’AppleCare Protection Plan sono più che buoni considerando i costi da sostenere in caso di riparazioni fuori garanzia. Certo, dopo aver acquistato i servizi di estensione di garanzia “quasi si spera” di avere dei problemi per rientrare della spesa sostenuta. Ma tre anni di totale sicurezza non hanno prezzo.

La nostra avventura non indica che i prodotti Apple sono scadenti visti i disguidi avuti. Sono molti gli utenti Mac che per tutta la vita della loro macchina non lamentano alcun problema. Dobbiamo quindi ritenerci noi particolarmente sfigati “fortunati” visto le nostre esperienze. Con questo report vogliamo sottolineare solo quanto siano buoni e veloci i servizi di assistenza offerti agli utenti della Mela. E, pertanto, vi suggeriamo di acquistare sempre un AppleCare Protection Plan per i vostri prodotti Apple. Viste le nostre esperienze, siamo convinti che non ne rimarrete delusi.

E voi, avete avuto sfighe esperienze simili? Avete usufruito dei servizi di assistenza Apple? Come vi siete trovati? Fatecelo sapere nei commenti.