Niente Firewire sui MacBook? Un grave errore

di Emanuele L. Cavassa 48

La presentazione di ieri sera dei nuovi MacBook e MacBook Pro ha confermato buona parte dei rumors di questi ultimi giorni e le immagini rubate dei possibili case in alluminio.
Evidenziamo un particolare: la mancanza della porta Firewire 400 sia sui portatili consumer che sui Pro.

Niente porta Firewire? Questo fatto ha dell’incredibile. La tecnologia di connessione ad alta velocità è stata introdotta nel mondo informatico sostanzialmente da Apple, con gli iMac DV che portavano al pubblico la facilità del montaggio video grazie al primo iMovie, quando ancora sulla maggioranza dei Pc nemmeno era considerata l’Usb.

L’uso del Firewire liberava dal “giogo” delle catene di dispositivi Scasi esterne, sempre complesse da configurare e spesso poco pratiche (la macchina andava spenta per poter collegare un nuovo dispositivo esterno, sia Hd che scanner, ecc), mantenendo un’alta velocità di connessione.

Firewire, poi, nel mondo Mac era sempre stata un segno di distinzione dai Pc, che quando anche pochi avevano cominciato ad introdurla la mettevano nella sua incarnazione con la porta a 4 pin (l’attacco piccolo, somigliante ad una Mini-Usb), senza l’alimentazione, rendendo spesso vano l’acquisto di un disco esterno.

In particolare, la Firewire anche 400 era sinonimo di maggiore velocità di trasferimento dati, maggiore robustezza, banda dati passante notevolmente più ampia di Usb 2: nonostante sulla carta Usb 2 fosse leggermente più veloce, nella pratica è Firewire a vincere tutti i test di velocità.

Non per niente era stato scelto per le videocamere DV: garantisce una costanza del flusso video necessaria per il trasferimento di grosse quantità di dati tipico dell’acquisizione dei filmati.

Quest’ultimo punto fa maggiormente riflettere sulla scelta da parte di Apple di eliminare completamente la Firewire 400 dai portatili consumer.

Al ritorno di Steve Jobs in Apple nel 1997, decise che il Mac sarebbe diventato l’hub dello stile di vita digitale degli utenti: tutti i dispositivi si sarebbero dovuti collegare a lui per poter elaborare i contenuti, fossero filmati, foto, testo, musica. Mancavano i software facili da usare per realizzare questa visione, quindi, con vari passaggi negli anni, venne creata la suite iLife che conosciamo tutti, partendo da una timida versione di iMovie.

Firewire era quindi indispensabile per poter connettere le videocamere digitali, acquisirne il contenuto ed elaborarlo con iMovie.

L’attuale versione 08 è ancora molto legata a Firewire: è vero che Leopard ha aggiunto e migliorato il supporto alle videocamere AVCHD, generalmente connesse via Usb, ma è altrettanto vero che non tutte funzionano e soprattutto sono ancora un numero esiguo (questa è la pagina del supporto Apple a riguardo) rispetto alla quantità di videocamere miniDv esistenti con connessione Firewire.

E’ vero, la praticità di queste videocamere AVCHD è che effettuano una registrazione tapeless, quindi non sequenziale su nastro ma direttamente come file, per cui possono tranquillamente usare Usb invece che Firewire perché si sta trasferendo un file e non un flusso video.

Ma mentre la compatibilità di una camera Firewire è certa, quella di una Usb è incerta, soprattutto sono ancora molto più diffuse le Usb.

Per non parlare poi delle schede audio. Da quelle economiche a quelle professionali, la connessione avviene via Firewire, proprio perché consente un flusso dati costante e una banda notevole: solo su Firewire la registrazione multitraccia è garantita, quelle usb sono niente più che giocattolini.

Vogliamo poi non citare il Target Mode? Qualunque Mac, se in fase d’avvio premiamo T sulla tastiera, si avvia in modalità disco: collegato via Firewire ad un altro Mac viene visto come un qualunque disco esterno, per cui di solito si possono recuperare facilmente i dati da un computer all’altro.
Indispensabile per le assistenze tecniche.

Una tecnologia creata da Apple nel 1995, che a distanza di 18 anni viene improvvisamente abbandonata dalla sua stessa progenitrice, nonostante Firewire 400 abbia ancora da dire molto per gli anni a venire.

Anche il nuovo LED Cinema Display da 24″ ha solo un hub Usb e nessuna connessione Firewire. Lo vedremo sparire dalle prossime revisioni di iMac e di (se mai ce ne sarà una, dopo tutto questo tempo) Mac Mini? Nella sua incarnazione Firewire 800 lo vedremo solo nelle macchine Pro?

E’ stata una conferma dei rumors quella avuta ieri sera che mi ha riempito di profonda tristezza. Bellissimi i nuovi MacBook, benvenuta scheda video seria (ma la Vram è sempre integrata, mannaggia!), però questo tradimento, questo abbandono della porta Firewire 400 sui portatili consumer è stato davvero un duro colpo.

Soprattutto quando l’alternativa, l’Usb, non è minimamente prestante quanto il Firewire. Basta guardare i dati di questa comparazione pratica tra le due tecnologie.