Steve Jobs: la FireWire su MacBook non serve

di Andrea "C. Miller" Nepori 8

L’aspetto dei nuovi MacBook che ha suscitato maggiori perplessità e scatenato le più aspre discussioni è senza dubbio l’eliminazione della porta FireWire nelle versioni da 13″ dei nuovi portatili. AppleInsider riporta che tale David Ender sostiene di aver ricevuto una mail direttamente da Steve Jobs in risposta alla richiesta di spiegazioni sulla decisione di Apple. La mail di Steve non fa che rafforzare quanto già sostenuto dai massimi dirigenti Apple durante il keynote di martedì:

“A dire il vero tutte le più recenti videocamere HD hanno a disposizione un collegamento USB 2.0”

Naturalmente non è possibile sapere se la mail sia vera o se lo screenshot, che mostra la pagina GMail della presunta conversazione, sia invece stato manipolato. Il tipo di risposta è sicuramente nello stile di Steve, che saltuariamente è solito rispondere alle mail inviate dagli utenti. AppleInsider sostiene inoltre di poter confermare la veridicità dell’email.

La risposta di Steve, che supponiamo essere reale, conferma che la decisione di Apple è stata presa dietro evidente calcolo di mercato e non soltanto per motivazioni di ordine tecnico, come era stato ipotizzato ancor prima che i nuovi notebook venissero presentati ufficialmente.

Da un lato vi è la necessità da parte di Apple di differenziare nettamente i propri modelli consumer da quelli destinati ad un’utenza professionale, dall’altro il riconoscimento di un dato di fatto: nella fascia di utenza non professionale la tecnologia più diffusa è l’USB 2.0, e non la FireWire. Sostenendo che tutte le nuove telecamere HD supportano USB 2.0 Steve non mente: come fanno notare su EdibleApple fra le 10 telecamere più vendute su Amazon solamente una supporta il firewire (fra di esse vi sono anche diverse telecamere HD).

Non stiamo ovviamente sostenendo che l’USB 2.0 sia una tecnologia migliore, anzi. Se USB 2.0 e FireWire fossero due wrestler i giudici dichiarerebbero immediatamente il no contest. Anche il BetaCam era un formato decisamente migliore rispetto al VHS. Eppure abbiamo noleggiato nastri VHS per 25 anni mentre emittenti televisive e professionisti dell’editing video continuavano ad utilizzare cassette BetaCam, un formato dato praticamente per morto dalla stragrande maggioranza dell’utenza consumer.

Probabilmente nessuno se n’è accorto, non ci sono stati scontri di piazza né barricate, ma silenziosamente l’USB 2.0 si è imposto nella guerra (mai dichiarata) contro FireWire per il predominio dei dispositivi consumer. Adesso Apple sta solamente saltando sul carro dei vincitori, confermando implicitamente che l’USB 2.0 andrà bene per la maggior parte degli utenti che acquisteranno i nuovi MacBook, nonostante sia sta proprio Apple ad introdurre la FireWire sul mercato negli anni 90. I professionisti che fanno unicamente affidamento ad un MacBook non sono che una fetta minima del mercato dei portatili 13″ di Apple. Una fetta che avrà il potere di farsi sentire e di alzare una protesta senz’altro rumorosa ma limitata, mentre la maggior parte degli utenti MacBook non noterà l’assenza sul proprio laptop di una porta della quale non ricordano nemmeno tanto bene il nome.

P.s. in ricordo della moribonda FireWire, ecco il video dell’Apple Event del gennaio ’99 in cui Apple presentò per la prima volta un Mac (PowerMac G3) dotato di tale connessione. (via)