
Dopo un keynote ricco di novità ma privo del carisma di Jobs (che sarebbe riuscito a rendere affascinante anche iCards), finalmente Apple ha tirato fuori la vera sorpresa: Siri.
Non che si tratti di una novità vera e propria, del resto i rumors si sono rivelati piuttosto esatti al riguardo (compreso un inquietante mockup di MacRumors pressoché identico), ma finalmente abbiamo tra le mani qualcosa che segna di nuovo il sorpasso di Apple sui propri concorrenti. Immaginate di poter parlare con il vostro iPhone in maniera assolutamente naturale e di ricevere, in cambio, azioni e risultati pertinenti.
Cercate un ristorante in zona? Volete impostare la sveglia per domattina? Volete sapere quanti giorni mancano a Natale? Chiedete a Siri.

Per avere un’idea di come funzioni realmente, probabilmente dovremo aspettare di provarlo di persona o almeno aspettare il video dell’evento, ma i commenti dei presenti in sala sono assolutamente positivi: Siri sembra davvero capire il nostro linguaggio e non importa in che modo gli poniamo una domanda.
Per fare un esempio, le due frasi “Pioverà domani?” o “Dovrò uscire con l’ombrello domani?”, per Siri hanno lo stesso significato: vuoi ottenere delle informazioni sul meteo per la giornata di domani.
Forstall si è dilungato parecchio nell’elencare decine di esempi in cui Siri sembra cavarsela alla grande, tutti lontani anni luce dall’attuale “Riproduci brani di Coldplay” cui siamo abituati adesso. Siri, ad esempio, è in grado di leggervi il testo di un messaggio, compilarne uno di risposta seguendo il vostro dettato e fissare un appuntamento sulla base di ciò che state scrivendo.
Suona un po’ inquietante, è vero.

Siri all’inizio sarà disponibile solo in inglese, francese e tedesco: Apple ha tenuto a specificare che si considerano in fase di Beta, per cui aggiungeranno nuove lingue nel giro di poco.
A quanto pare, Siri sarà disponibile solo per iPhone 4S: non ci sono state affermazioni precise in tal senso, ma gli indizi sono diversi.