iMac e Mac Mini: annunciato l’update dei pc desktop di Apple

di Lorenzo Paletti 22


Durante l’evento di questa sera Apple ha aggiornato i suoi computer fissi, cambiando il design di iMac, riservando uno speed bump ai Mac Mini, e introducendo la nuova interessante feature hardware che Cupertino chiama Fusion Drive.

Da tempo si vocifera di un nuovo iMac, ma era difficile immaginare un aggiornamento hardware come quello che Phil Schiller ha mostrato questa sera. Tanto per cominciare il nuovo iMac presenta un design molto più sottile rispetto ai suoi antenati. Nel punto più sottile è spesso solo 5mm, l’80% in meno rispetto alla generazione attualmente in vendita. Gli ingegneri di Cupertino sono riusciti a raggiungere queste dimensioni sviluppando un display spesso il 45% in meno rispetto al precedente, e unendo lo schermo al vetro frontale, rimuovendo lo spazio tra le due componenti. A questo si aggiunge la prevedibile rimozione del lettore ottico che occupava non poco volume all’interno del computer. Sarà possibile comunque collegare un SuperDrive per chi ancora non può dire addio ai dischi.

Il nuovo iMac diminuisce le dimensioni, ma non certo le performance. Fanno la loro comparsa una fotocamera FaceTime HD frontale e due microfoni. Sul retro sono disponibili quattro prese USB 3 (compatibili anche con USB 2), un lettore di schede SD, l’ingresso ottico/jack per l’audio, due prese Thunderbolt e una presa Gigabit Ethernet.

Disponibile sempre nelle versioni da 21,5 e 27 pollici, il computer monta nei modelli base un processore quad-core Intel i5 (2,7 o 2,9 GHz), una scheda grafica NVidia, 8 GB di RAM e un disco rigido da 1TB. E proprio il disco rigido rappresenta il punto interessante dei nuovi computer di Apple. Il nuovo iMac monta infatti una nuova tecnologia che Apple chiama Fusion Drive. Si tratta di una combinazione di un classico disco rigido da 1 o 3TB e di una memoria flash da 128GB. OS X viene salvato automaticamente con le applicazioni principali sulla memoria flash, per un rapido caricamento del software e delle funzioni base del sistema operativo. Programmi aggiuntivi e file dell’utente vengono invece salvati sul disco rigido. Fusion Drive è in grado di riconoscere quali applicazioni l’utente utilizzi con maggiore frequenza, ed è in grado di spostare automaticamente i file di queste sulla memoria Flash, di fatto eseguendo tutto il lavoro sporco senza avere bisogno di amministrazione da parte dell’utente.

I computer saranno disponibili nelle prossime settimane. Il 21” arriverà a novembre al prezzo di 1379€, mentre la versione da 27” sarà acquistabile a dicembre per 1899€. Sfortunatamente non c’è stata alcuna novità in ambito display, con i nuovi iMac che presentano schermi con la stessa risoluzione dei predecessori.

Uno speed bump è stato riservato anche al Mac Mini, che nella versione di base monta ora un processore dual-core i5 da 2,5 GHz, 4GB di Ram e 500 GB di disco rigido, mentre nella versione Server funziona con un processore quad-core i7 di Intel da 2,3 GHz, 4GB di RAM e due HDD da 1TB. Il Mac Mini, contrariamente ai nuovi iMac, sarà disponibile a partire da oggi.