Il line-up degli iMac non ha subito alcun aggiornamento durante la recente tornata di upgrade hardware svelata alla WWDC da Apple.
I commenti di alcuni dirigenti lasciano supporre che una revisione del modello arriverà solo nel 2013, assieme ad un analogo “revamp” del Mac Pro. Ma un aggiornamento intermedio dell’all-in-one Apple, in attesa di un redesign, è comunque possibile? Proviamo a fare il punto della situazione.

In un articolo sulle novità introdotte alla WWDC 2012 pubblicato l’11 giugno scorso, il columnist del New York Times David Pogue ha riportato un commento che ha fatto discutere parecchio. Interrogato sull’assenza di novità in ambito desktop, un dirigente Apple ha assicurato che nuovi design arriveranno nel 2013.
Il commento sembrava inizialmente riferito sia agli iMac sia ai Mac Pro, ma un successivo update di Pogue ha chiarito che il soggetto erano in realtà solo i Pro. Una seconda conferma è arrivata poi dalla risposta di Tim Cook ad un’email di un utente che poneva lo stesso quesito.
L’impressione è dunque che il riferimento non riguardasse anche gli iMac, per i quali è invece lecito continuare ad attendersi un aggiornamento a breve.
Magari non un redesign totale (per quello il 2013 potrebbe in effetti essere una scadenza plausibile) ma un update della componentistica che porti anche l’all-in-one al passo con le ultime novità disponibili. Un po’ quello che è avvenuto anche nel caso di MacBook Air e MacBook Pro per capirci.
In altre parole un update che introduca anche su iMac i processori della serie Ivy Bridge, che nelle versioni compatibili con il desktop all-in-one di Apple sono già disponibili da fine aprile, USB 3, un po’ più di memoria RAM di default, hard disk leggermente più capienti e un nuovo comparto grafico.
Nessuna necessità di spingere subito su un iMac Retina dunque, che sarebbe inevitabilmente troppo costoso (e probabilmente ancora impossibile da realizzare in quantità commercialmente sostenibili) ma un buon aggiornamento annuale che dia una rinfrescata ad un prodotto che già oggi offre molto (e piace molto).
Quale potrebbe essere dunque la tempistica per questo eventuale aggiornamento di “routine”?
L’ipotesi del sottoscritto, ma badate bene, solo di ipotesi si tratta, è che agli iMac potrebbe toccare quest’anno il ruolo di portabandiera del nuovo OS X che l’anno scorso, in occasione del lancio di Lion, fu dei MacBook Air.
Luglio, dunque, potrebbe essere il mese adatto per introdurre nuovi iMac, analoghi ai propri predecessori nella forma, ma aggiornati alla versione “mid-2012” su cui già girerà di default OS X Mountain Lion.
Una prospettiva probabile alla luce dei 420 giorni già trascorsi dall’ultimo aggiornamento ed un update intermedio in vista di un eventuale rinnovamento della gamma nel 2013 è il minimo che Apple possa concedere ad un modello che, a differenza del MacBook Pro, ricopre un ruolo tutt’altro che di nicchia.