TAL intervista i creatori di Actions




Non più tardi di pochi giorni fa abbiamo recensito l’app Actions, che consente di svolgere le operazioni più disparate su Mac, creando dei pulsanti su iPad.

Oggi, grazie alla disponibilità dei loro creatori, siamo in grado di illustrarvi la filosofia che si nasconde dietro quest’app, la storia di questa promettente startup italiana e i loro progetti per il futuro.

TAL intervista i creatori di Actions iPad Mac workflows_team

TAL: Innanzitutto grazie Silvia, Enrico e Cristiano, Giuseppe e Gabriele per averci concesso questa intervista. Diciamocela tutta: vedere nomi italiani tra i creatori di una delle app più innovative del momento ci rende un po’ orgogliosi. Che cos’è Usefool e a cosa serve esattamente Actions?

 

CRISTIANO: Così ci fai arrossire. :) Grazie a voi per l’opportunità.
Usefool in realtà non esiste più, era un nickname con cui identificavamo la bolla di ricerca in campo software nata da Beautyfool, l’azienda di design mia e di Enrico che abbiamo portato avanti insieme per circa 6 anni. A gennaio 2014 però, con l’arrivo del primo seed fund, siamo cresciuti e abbiamo finalmente fondato Actions s.r.l., la nostra attuale e vera startup, lasciandoci alle spalle un passato che non ci rispecchiava più.

Il nostro primo prodotto Actions for iPad è un’applicazione che trasforma il tablet in una sorta di controller evoluto per ogni software, un’estensione operativa del tuo computer che permette l’organizzazione dei comandi e dei flussi di lavoro.

Actions è stata lanciata su App Store a ottobre del 2012 facendoci affacciare con “pochi click” su un mercato internazionale (un sistema che ha offerto grandi opportunità anche alle piccole aziende e sviluppatori indipendenti). La spinta avuta dalle nomination ricevute da Apple (Editors Choice e Best App of 2012) ci ha permesso di scalare le classifiche della produttività di molti Paesi, fino ad arrivare primi anche nelle chart overall in Germania e UK.

Ma è a gennaio del 2014 con l’arrivo del primo seed fund che siamo davvero cresciuti e abbiamo finalmente fondato Actions s.r.l.

 

TAL: Devo ammettere di esser rimasto spiazzato nei primi giorni di utilizzo di quest’app. Gli strumenti sono tantissimi e le possibilità di personalizzazione infinite. Come se non bastasse, ci si mette Flows, che permette di concatenare le azioni in flussi complessi. Esiste qualche strumento che permetta di familiarizzare con questo ambiente particolare?

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ENRICO: Non sei il solo a rimanere spiazzato, anzi, hai subito individuato il nostro punto debole.
Ci rendiamo perfettamente conto che Actions può risultare complesso a prima vista e ammettiamo serenamente che la nostra documentazione non è ancora abbastanza chiara per un utente con poca esperienza nell’ambiente. Abbiamo una knowledge base che spiega ogni funzione, ma quello che manca sono tutorial dettagliati sulle molteplici applicazioni delle feature di Actions. Abbiamo iniziato con la pagina sui Flows, dando degli esempi pratici, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Inoltre abbiamo da poco aperto la prima Community online di Actions, dove i nostri utenti possono scambiarsi consigli e set di azioni e ovviamente prendere ispirazione per nuovi tipi di utilizzo.
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TAL: Prima parlavate della rivoluzione che App Store ha portato, dando la possibilità anche a piccole società di poter sviluppare software interessanti. Ma è tutto oro quel che luccica o si nascondono in realtà delle problematiche in questo strumento e nelle politiche Apple?

 

SILVIA: No, ovviamente no. App Store è un canale eccezionale, ma c’è da dire che è una scelta obbligata se vuoi stare sul mercato iOS. Non c’è nessuna differenziazione tra le app se non di categoria e i miliardi di app “fuffa” che esistono creano tanto rumore e trasformano questo canale in un calderone dove è difficile trovare davvero quello che cerchi.

Inoltre questo monopolio incontrastato consente ad Apple di mantenere policy restrittive e spesso scomode su molti aspetti, ad esempio non ti permette di creare di codici promozionali per gli Acquisti In-App, cosa che ci danneggia molto quando dobbiamo far provare i Flows, che sono un potenziamento notevole per Actions.

Inoltre è impossibile per lo sviluppatore rispondere alle review negative, che spesso arrivano da chi non ha capito l’app o non ha avuto la pazienza di scrivere al supporto.

 

TAL: Ci pare di capire dunque che sia molto difficile ottenere visibilità sullo Store. Qual è a vostro avviso la strategia migliore da adottare?

 

SILVIA: Sì, come dicevo prima ci sono davvero milioni di app di qualsiasi genere e ottenere visibilità è molto difficile, ma ancora più difficile è arrivare agli occhi delle persone giuste, quelle che possono davvero apprezzare il tuo prodotto.

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A dirla tutta una vera e propria “strategia” noi ancora non l’abbiamo trovata perché le risorse a nostra disposizione da dedicare al marketing sono ancora molto limitate (siamo ora in fase di fundraising). Sinceramente però non credo esista una ricetta perfetta perché dipende molto da che tipo di applicazione vendi.

Quello che mi sento di consigliare però è fare delle promozioni temporali. Noi abbiamo messo l’app gratis per 48h, appoggiati da AppTurbo, e devo dire che abbiamo ottenuto risultati notevoli: in poche ore abbiamo raggiunto 150’000 download, scalato le classifiche e raggiunto mercati in cui prima non eravamo presenti, come Russia e Polonia.

La strategia migliore però, a nostro avviso, rimane sempre la qualità e la pazienza, tanta pazienza. :)

 




TAL: Ci sembra di capire che abbiate idee molto chiare riguardo a “cosa volete fare da grandi”. Cosa vi sentireste di consigliare a giovani che vogliono seguire la vostra stessa strada e tuffarsi nel mondo delle startup?

 

CRISTIANO: Negli ultimi tempi c’è grande fervore attorno al mondo delle startup, ma questo crescente spotlight mediatico a mio avviso ha un impatto negativo, ovvero quello di spostare il fuoco dal vero cuore di questo “nuovo mondo”, quello che ha messo il nome “startup” sotto tutti i nostri nasi. Si parla di imprenditoria 2.0, di CEO e di come essere appealing per un investitore, ma ci si scorda che il motore di questo nuovo movimento è l’innovazione.

Sì, dovete imparare a fare un business plan, a capire se il vostro prodotto vi farà fare un buco nell’acqua o ha la potenzialità di essere la prossima rivoluzione, ma queste sono cose che si imparano facilmente lungo la strada. Quello che serve dall’inizio è invece credere che quello che fate possa veramente fare la differenza e un team di persone dedicate e affidabili per portare avanti il progetto.

Amate e studiate il codice, il design o qualsiasi altra tecnica che vi permetta di costruire qualcosa, poi capite come funziona il contenitore startup. Per l’ultimo c’è sempre tempo e scoprirete che per quanto si possa cercare di affrontare preparati, è un field in cui l’esperienza diretta è il miglior maestro.

Ci saranno molti ostacoli, le cose non andranno mai come pensavate, ma imparerete in fretta che questi “dossi” sono lì per aiutarvi a crescere.

 

TAL: Quali sono i vostri progetti futuri? Potete rivelarci in anteprima qualche novità che vedremo su Actions?

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ENRICO: La lista dei progetti futuri per Actions è lunghissima e a questa domanda non sappiamo mai da che parte iniziare a rispondere. A brevissimo, forse già la prossima settimana, uscirà la Keyboard come nuovo In-App Purchase, su grande richiesta dei nostri utenti più fedeli.

Un po’ più in là invece, ma speriamo prima dell’estate, arriverà anche la possibilità di personalizzare i pulsanti con delle immagini e la compatibilità con Arduino YUN, che permetterà di andare oltre i limiti del reame digitale.

Queste sono ancora cose piccole ma nel frattempo stiamo già lavorando a un completo redesign dell’interfaccia e dell’usabilità che culminerà con Actions 2.0, che sarà finalmente un’app Universal (compatibile con iPhone), e contemporaneamente a Actions Server 2.0 che estenderà grandemente le possibilità di controllo del computer, mentre in futuro ci muoveremo per automatizzare gran parte dell’esperienza di creazione dei set, per facilitare l’uso agli utenti meno disinvolti.

In realtà la nostra roadmap è già dettagliata fino alla 4.0, ma stiamo imparando la fine arte della pazienza. :)

 

TAL: A questo punto non ci rimane che ringraziarvi nuovamente e darvi il nostro in bocca al lupo per il futuro.

 

ACTIONS: Grazie mille, anche a voi!




Andrea Corsi

Medico. Appassionato di mele non completamente mangiate da più di metà degli anni che porta.