PC Magazine: Leopard è il miglior OS mai creato

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

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Negli ultimi tempi sembra che un numero sempre crescente di autorevoli utenti ed esperti del mondo Windows stiano rinsavendo dall’oblio made in Redmond nel quale sopravvivono da anni. Dopo la lista di cinquanta motivi per passare a Mac, stilata dal noto Windows Expert Chris Pirillo, anche dalle colonne dell’autorevole PC Magazine arriva un elogio alle qualità dell’ultima versione di Mac OS X. E che elogio! Secondo Edward Mendelson, autore del lusinghiero articolo, Leopard è “di gran lunga il miglior sistema operativo mai progettato“.

L’articolo, dopo la partenza col “botto”, si rivela in realtà molto equilibrato e l’autore riesce a mettere in luce i molti aspetti positivi di Mac OS X 10.5 e allo stesso tempo rivelarne i difetti che tuttavia, per ammissione dello stesso Mendelson, sono minor issues, problemi minori legati soprattutto ad un rilascio iniziale di una versione del sistema ancora leggermente acerba.

Come quasi tutti coloro che si trovano a dover elencare le caratteristiche e le novità dell’ultimo OS di Apple, anche il giornalista di PC Mag decide subito di parlare di Spaces e Time Machine. Ed è facile capire perché. Se Time Machine ha realmente rivoluzionato la gestione dei backup da parte degli utenti, Spaces non è in realtà una novità. Sistemi simili sono implementati sui sistemi Unix-like da molto tempo, come possono testimoniare gli utenti Linux. La maggior parte degli utenti Windows tuttavia è ragionevolmente impressionata di fronte ad una feature come questa che non hanno mai avuto occasione di sperimentare con questa semplicità sulle proprie macchine.

La gestione del networking , secondo Mendelson, è un altro punto forte di Leopard. La versione 10.5.2 del sistema operativo ha corretto definitivamente i piccoli bug e le originarie imperfezioni che affliggevano la release originale, soprattutto nel caso di connessioni a reti locali di PC Windows. In ogni caso Leopard ha introdotto una gestione della connettività di rete semplice ed efficace, migliorando sensibilmente le prestazioni delle precedenti versioni di Mac OS X sotto questo punto di vista.

L’attenzione del giornalista si concentra poi sul miglioramento della velocità generale del sistema e sulle numerose ed ottime applicazioni inserite di serie da Apple in Mac OS X 10.5.2. Prima su tutte Mail, che con le nuove funzioni introdotte diventa un programma di gestione della posta e dell’agenda personale completo ed efficiente. Anche Anteprima con il nuovo aggiornamento diventa un programma completo che evita le noiose procedure di installazione di software di terze parti, come ad esempio Acrobat Reader.

“Altri programmi integrati in Leopard hanno caratteristiche che solitamente si trovano solo in software di terze parti. Mi aveva sempre seccato il fatto che Anteprima di OS X potesse aprire i PDF più velocemente di Acrobat Reader, ma che poi non riuscisse a far più di tanto. Anteprima è ancora veloce, ma adesso mi permette anche di ridimensionare le immagini e di riordinare le pagine di un PDF.”

Sembra che finalmente anche le maggiori testate del mondo PC si stiano accorgendo della qualità raggiunta dai computer dei cugini di Cupertino. Non molto tempo fa aveva destato scalpore una ossimorica affermazione della rivista PC World, che aveva addirittura ispirato uno degli spot della serie Get A Mac: “Fra quelli che abbiamo testato quest’anno, il notebook che su cui Windows Vista gira più velocemente è un MacBook Pro“. Mendelson termina il suo articolo con un invito, che tutti noi utenti della Mela non possiamo che sottoscrivere e condividere:

“Se siete in procinto di acquistare un nuovo computer, è ora di prendere seriamente in considerazione un Mac, specialmente adesso che tutti i Mac possono supportare anche Windows insieme a Mac OS X grazie all’integrazione di BootCamp che vi permette di installare Leopard e Windows in partizioni separate. Ancora meglio, software di terze parti come Parallels o VMWare vi permettono di far girare programmi Windows in una finestra del Desktop di OS X.”