50 ragioni per passare da Windows a Mac OSX

di Andrea "C. Miller" Nepori 29

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Chris Pirillo non è di certo un Apple fanboy. Deve invece la propria fama allo Status di Windows Power User e di Windows Expert che si è guadagnato in questi anni. Chris, con grande sorpresa di quanti lo seguono assiduamente, ha però deciso di comprarsi un Mac. Ne ha provato uno ed ha capito che l’User Interface delle attuali versioni di Mac OS X è più intuitiva e semplice di qualsiasi altra UI da lui mai utilizzata. Non si è limitato a comunicare questa decisione ai propri lettori ma ha deciso di spiegare in 50 punti perchè Mac OS X è migliore di Windows e perchè questo è il momento giusto per effettuare il fatidico switch. Vediamo insieme quali sono i punti salienti dell’inaspettata arringa di Pirillo.

Punto 4: per Mac OS X vengono sviluppati un maggior numero di programmi interessanti, utili, belli e poco costosi. Se credete ancora che per il Mac manchino i software, siete semplicemente degli sciocchi poco informati.

Punto 5: Grazie a VMware Fusion posso avere qualsiasi sistema operativo a portata di mano (ed ogni applicazione di quel sistema). Performance e stabilità sono realtà, non un sogno. Ancor più importante, con il supporto USB 2.0 in WMware Fusion ho una compatibilità quasi completa con qualsiasi modello di hard disk esterno.

Punto 8: Amo il fatto che la maggior parte dei programmi e delle librerie ad essi associate siano raccolti in un’unica cartella. Non c’è da sbattersi per installare/disinstallare la maggior parte dei programmi e per il vero lavoro di pulizia c’è sempre AppZapper.

Punto 10: Spotlight sta a Windows Desktop Search come una BMW Z4 sta ad una Ford Pinto (in termini di usabilità, performance e User Interface). Non c’è gara. Sono sicuro che qualcuno sosterrà il contrario ma… ma sarà il tipico super programmatore che dice “funziona se impari ad usarlo come si deve”. Mah.

Punto 13: La minaccia di malware, spyware e virus è ridotta ai minimi termini. Non che uno non debba tutelarsi con software e hardware protettivi ma… semplicemente non sono più così nervoso ogni volta che provo una nuova applicazione in Mac OS X.

Punto 21: Non avrete mai bisogno di deframmentare l’hard disk di un Mac.

Punto 33: Un Mac costa circa quanto un PC Windows paragonabile per hardware e software installato (giusto per argomentare meglio per chi non ci crede). E tutti quelli che continuano ad affermare che i Mac sono ancora più costosi, evidentemente non hanno mai visto nè chiesto un preventivo per un PC Gaming. Il prezzo/costo è relativo. Se volete una macchina economica allora quella è la vostra prerogativa. Il valore di rivendita di un Mac è sempre stato più alto di quello di un PC equivalente.

Potete trovare la lista completa sul sito di Chris Pirillo. Sembra che Pirillo, spinto dalla propria coscienza, non abbia potuto fare a meno di scrivere questa lista, ma in certi casi sarebbe potuto essere meno diplomatico. In alcuni punti si nota una certa nostalgica pietà che impedisce al blogger di infierire a dovere sul pessimo Windows (Vista in primis). Il fatto che un importante e riconosciuto esperto del mondo Windows affermi finalmente queste verità è comunque chiaro segno, per dirla con Bob Dylan che “times they are a-changin” (o per i fan di Battiato che cita Dylan “i tempi stanno per cambiare”). Tanto per la cronaca, la canzone del folk singer continua con una strofa piuttosto eloquente: “for the losers now/ will be later to win” (perchè chi è perdente oggi, in futuro sarà il vincitore). Recepito il messaggio, Redmond!?