I professionisti dell’IT scelgono MAC e Linux

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

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Una ricerca commissionata da Kace e svolta da King Research, condotta negli U.S.A su un campione di 961 professionisti nel campo I.T, ha mostrato che il 90% degli intervistati esprime dubbi e perplessità circa un eventuale passaggio a Windows Vista. Il 53% degli intervistati ha inoltre riferito che il passaggio a Vista non rientra nelle proprie prospettive.


Soltanto il 13% ha invece affermato che passerà sicuramente al nuovo sistema operativo di Redmond, mentre il restante 34%, tolto il 2% di indecisi, si divide fra coloro che installeranno Vista solo sulle macchine nuove (14%) e coloro che sottoporranno il sistema ad un periodo di testing interno.

Diane Hagglund di King Research ha dichiarato:

Uno dei principali motivi di preoccupazione, è la stabilità del sistema. La stabilità in generale è citata frequentemente dagli intervistati, così come la compatibilità del software professionale che deve girare su Vista.
Anche il costo del sistema operativo è stato citato da alcuni intervistati come un problema.

Il costo di una copia Business di Vista, raggiunge i 299$, a cui vanno aggiunti 269$ dollari per ogni licenza addizionale.
Probabilmente anche per questo motivo Mac OSX Leopard ( disponibile volendo anche in versione server con infinite licenze client a 999$) è la principale alternativa indicata dagli intervistati intenzionati a non installare assolutamente il nuovo sistema di Bill Gates, seguito a poca distanza percentuale da Red Hat Linux e da altre distribuzioni del pinguino open-source.

La virtualizzazione di altri sistemi operativi è un altro punto chiave che ha fatto guadagnare punti a MAC OSX fra gli intervistati, mentre le difficoltà maggiori per chi decidesse di eseguire il fatidico switching, sono principalmente legate alle abitudini di utilizzo e di gestione da parte degli utenti e dei manager, che, provenendo da un ambiente Windows, temono di dover re-imparare toppe procedure.

L’inchiesta è stata condotta su un campione relativamente ristretto ed è quindi un indicazione insufficiente per poter parlare di inversioni di tendenza o cambiamenti decisivi. Tuttavia il dato non deve passare inosservato visto che proprio l’ambito professionale è il campo in cui Windows ha sempre giocato in casa. Anche una ricerca ristretta come questa mette quindi in luce alcuni indizi di un possibile cambiamento delle dinamiche all’interno delle grandi compagnie. Un cambiamento che fino a qualche anno fa (età dell’oro di Win XP SP2) non sarebbe stato minimamente ipotizzabile.

Il PDF scaricabile della ricerca commissionata da KACE.