Apple presenta the “i”. Un prodotto che è un… ehm… che in pratica funziona come.. cioè.. vabbè, in ogni caso un prodotto innegabilmente bellissimo. Del resto è un prodotto Apple. The “i” prende forma da una visione che illuminò la mente di Steve quando era ancora un feto fluttuante nel liquido amniotico. Quella visione, 52 anni dopo, si è materializzata in un prodotto straordinario che si ripromette di distorcere la realtà per sempre. Un’altra grande rivoluzione targata Apple, che come ricorderete ha già inventato e commercializzato “la stampa”, nel 1437, e Che Guevara nel 1956. Ancora una volta gli ingegneri di Cupertino hanno saputo innovare come mai nessuno prima, introducendo in the “i” metalli che probabilmente molti di voi non hanno neppure mai sentito nominare, lucidi come nessun’altro metallo e probabilmente anche radioattivi, alla faccia di quegli eco-moralisti di GreenPeace. Io ho già preordinato il mio “i”. Voi preferite aspettare, ché non vi convince l’assenza totale di porte USB? Siete i soliti detrattori ignoranti. Non vi bastano i quattro fori di aerazione disposti esattamente alla stessa distanza fra loro?