Motivare i dipendenti: il metodo Microsoft

di Andrea "C. Miller" Nepori 9

Piove sul bagnato. A rendere il povero Vista ancora più ridicolo di quanto già non sia, è saltata fuori questa parodia del Boss e della E-Street Band, trasformati in Bruce ServicePack e la Vista Street Band. Il video, che sembra realizzato da un amatore scarsamente dotato con strumenti tecnologici di fortuna ed effetti in dissolvenza degni del peggior videoclip anni ’80, è stato prodotto da Microsoft e diffuso in azienda al fine di motivare il team di vendita in maniera divertente e gioviale. E non crediate che si tratti di un fake messo in giro per parodiare l’azienda di Bill Gates: Microsoft ha ammesso la paternità del video. Ma non è finita. Sprofondando ulteriormente nel ridicolo, da Redmond hanno fatto sapere che il video è stato creato con l’intento di realizzare il clip motivazionale più idiota di sempre.

Il video è inquietante, ma forse in fondo in fondo, almeno la canzone la si può salvare. Un pezzo roots rock, musicalmente banalissimo e realizzato con campioni di una qualità imbarazzante, è vero. Il testo però è da premio della critica, non fosse altro per la capacità di questo paroliere d’avanguardia di infilare un po’ ovunque sigle tecniche, termini come “productivity” e “stability”, e per l’audacia nel mettere in bocca ad un super manager una frase del tipo “Vista, gotta get me some” (nientemeno che il titolo della canzone), degna del peggior redneck del Midwest.

Non può però passare inosservata la sciatteria con cui viene parodiata l’intera E-Street Band. A parte un Bruce dal prognatismo troppo lieve, è pessima anche l’interpretazione del sosia di Little Steven Van Zandt, il chitarrista con la bandana. Niente a che vedere con quello vero, noto anche come il Silvio Dante dei Soprano. E che dire della scarsissima visibilità del batterista? Nessuna sorpresa: Max Weinberg è ospite fisso di Conan O’Brian, Mac Addict reo confesso, e si è pure prestato all’ultima Apple-marchetta del presentatore. Logico dunque che un suo alter ego non potesse comparire troppo in questa straordinaria dimostrazione di creatività aziendale Redmondiana. Ma forse la spiegazione è più semplice e meno dietrologica: il suono della batteria era troppo piatto e sintetico perchè fosse possibile inquadrare troppo a lungo qualcuno che facesse anche solo finta di percuotere dei tamburi nel video.

E comunque ricordatevi sempre che “il nostro ecosistema spacca!”