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Microsoft Songsmith, lo spot da brividi (col Mac)

Probabilmente conoscerete già Microsoft Songsmith, il karaoke “intelligente” di Redmond che arrangia in automatico le vostre tracce vocali. Se non ne avete ancora sentito parlare, eccovi lo spot che alla Microsoft hanno creato per questa meraviglia della tecnica che non sfigurerebbe in un romanzo cyber punk anni ’80 di William Gibson.

L’unica parola che trovo per definire questo video è “shockante”. Davvero non riesco a capire quanto alla Microsoft abbiano voluto scherzare e auto-ironizzare e quanto in realtà questo spot sia davvero realizzato con i piedi. Mi viene il dubbio che a Redmond dopo la tirata pubblicitaria da 300 milioni di dollari per risollevare le sorti di Vista siano rimasti con un soldo bucato da investire in pubblicità.

E si, esatto, quello utilizzato dal pubblicitario canterino è un MacBook Pro. Non gridate allo scandalo, anzi, lasciate passare la cosa sotto silenzio, per favore. Pare che i pubblicitari di Microsoft abbiano utilizzato di proposito un Mac per generare un po’ di buzz nella blogosfera e sui siti specializzati.

So bene che pubblicando questo video faccio il gioco di Microsoft. Ho deciso di postare il video comunque non per assecondare l’intento originale di questi geni del marketing virale, bensì perché non riuscirei a caricare sulle mie spalle l’onta di aver visto fino alla fine, unico uomo sul pianeta, questa perla di trash tecnologico. Adesso però mi viene un dubbio: e se generare ribrezzo nei blogger affinché postino il video per reazione contraria fosse il piano B dei pubblicitari di Microsoft?

Va be’, non pensiamoci. Godetevi il filmato e cercate di superare il punto a 1:58 in cui il ragazzetto, in una esilarante inversione delle parti fra Cupertino e Redmond, dice al protagonista principale in camicia viola: “It’s Microsoft, huh? So it’s pretty easy to use!” (E’ Microsoft, sicché? Allora sarà anche facile da usare!).

A proposito, se davvero volete capacitarvi degli incredibili risultati ottenibili con Songsmith non perdetevi l’arrangiamento della traccia vocale di Running with the Devil di David Lee Roth (Grazie a tutti per le numerose segnalazioni). E ora, se volete scusarmi, corro a disdire il pre-ordine per la nuova suite iLife con Garage Band ’09.

Disclaimer: il post ha un intento ironico, anche se lo spot fa schifo per davvero. Trovo in realtà che Songsmith non sia una cattiva idea, un po’ datata forse, e qualitativamente adatta a produrre jingle dal sound sintetico come il peggior arrangiamento del Charlie Lab. Se vi va di provarlo il link per reperire il trial è questo.