La mia vita con iPhone 6 Plus, ovvero: amare il padellone

di Lucio Botteri 10

Dopo circa 20 giorni di utilizzo, provo a tirare le somme del mio rapporto col padellone (qualcuno lo chiama ironicamente iPhone 6 Plus). Il correttore automatico mi sostituisce "padellone" con "padrone", ma voglio fare presente che il padrone sono io. È troppo grande? Strappa i capelli? Si piega? Bastano due mani per utilizzarlo? Possiamo usarlo per farci due uova? Vediamo.

Padellone

Questa volta è stato tremendo. Volevo fare un nuovo abbonamento per prendere il nuovo iPhone, ma mica esce un nuovo iPhone: ne escono due. E stavolta non è come 5s e 5c. Quella volta fu semplice, uno era palesemente migliore dell’altro, non pensai neanche per un secondo di acquistare il 5c a quel prezzo. Invece tra 6 e 6 Plus c’è da ragionare, c’è tanto da ragionare, e soprattutto c’è da accettare un compromesso: più batteria, schermo più grande, display Full HD, stabilizzatore ottico per la fotocamera… oppure maggiore comodità di utilizzo? Un telefono migliore (di poco) ma quasi inutilizzabile con una sola mano, o un telefono leggermente più modesto ma molto più comodo?

iPhone 6 VS iPhone 6 Plus

Occhio che così si piega.
Occhio che così si piega.

Ovvero iPhone a una mano VS iPhone a due mani. Avevo persino ritagliato una sagoma di cartone per capire se l’iPhone 6 Plus fosse effettivamente troppo grosso per un utilizzo “normale”. E il bello è che mi era sembrato effettivamente troppo grande¹. Ma non ho resistito, alla fine ho voluto fortemente il Plus. Ero troppo curioso di vedere se sarei riuscito ad usarlo come uno smartphone “normale”. E devo dire che ci sto riuscendo. Certo, a volte è scomodo, ma me l’aspettavo. Di certo però non è inutilizzabile come qualcuno voleva farmi credere.

Sono complessivamente soddisfatto della scelta fatta, anche se alcune cose mi lasciano perplesso. Come il tasto sleep / wake sul lato destro, alla stessa altezza dei tasti per il controllo del volume posti dall’altra parte. Finisco sempre per schiacciarli entrambi contemporaneamente, ed è una cosa fastidiosissima che ho sempre criticato ai Samsung. Inoltre, a questo punto andava spostato anche sull’iPad, per coerenza. Mi abituo a chiudere da una parte, mi disabituo appena cambio device. Comunque, sono piccolezze. Avere uno schermo del genere e soprattutto una batteria che può durare anche due giorni e che in ogni caso vi porta sicuramente a fine giornata non ha prezzo. Avrei accettato compromessi anche peggiori.

iPhone 6 Plus in tasca

È necessario trovare nuove soluzioni?
È necessario trovare nuove soluzioni?

Dipende ovviamente da quanto siete alti e da come vi vestite. Se siete sotto il metro e settanta e andate in giro in skate vi sconsiglio fortemente di scegliere questo dispositivo. Io sono 1,86 e lo sto tenendo senza troppi problemi in tasca esattamente come ho sempre fatto con tutti i suoi predecessori, devo però rinunciare ai jeans troppo attillati perché ho paura che si pieghi. E non c’entra il bendgate, farei la stessa cosa con un Note 4 o con qualsiasi smartphone che misuri più di 5 pollici. Detto questo, con qualsiasi jeans non eccessivamente skinny paradossalmente avverto meno la presenza dell’iPhone 6 Plus che del 5s, tant’è che in questi giorni mi sono spesso controllato la tasca per assicurarmi della presenza del phablet. È veramente sottile.

In ogni caso, pare che la moda del 2015 sarà indossare pantaloni con tasche più grandi. Per un grande smartphone ci vuole una grande tasca.

Hairgate

Lui non ha questo problema.
Lui non ha questo problema.

Eh sì, esiste. Non è nulla di tragico, ma esiste. Durante le conversazioni telefoniche mi è capitato più volte che i capelli mi si impigliassero nei bordi del dispositivo. Comunque, non con eccessiva forza da strapparmeli, quindi il problema è stato decisamente gonfiato, però sì: da Apple cose del genere non ce le si aspetta. Sarà che Jony Ive è calvo. Comunque, come con il più celebre antennagate, una custodia risolve il problema.

Interfaccia

Più grande, ma identico nell'interfaccia.
Più grande, ma identico nell’interfaccia.

Tallone d’Achille dei dispositivi iOS ad ampia diagonale è la scarsa propensione del sistema a sfruttare il largo spazio a disposizione. In poche parole, iOS fu concepito inizialmente per girare su uno schermo da 3,5 pollici e poco sembra essere cambiato da allora, nonostante l’iPad. Non esiste una modalità split-screen per usare più di un’applicazione alla volta, nonostante lo schermo lo permetterebbe. La schermata Home resta un elenco di icone e null’altro, ma su dispositivi così grandi si potrebbe fare di più. La lockscreen comunica desolazione. Potrebbe essere riempita con qualcos’altro. Davvero, lo schermo è troppo ampio per restare così vuoto. Il fatto che la schermata home ruoti e che alcune app siano state adattate all’utilizzo in orizzontale non basta. E soprattutto, la tastiera in orizzontale messa in quel modo è veramente scomoda. È bello avere dei tasti dedicati al copia-incolla, ma così non va.

Conclusioni

Nell’articolo ho già scritto che sono “complessivamente soddisfatto” della scelta fatta, ma ovviamente non lo avete letto (vi siete distratti con l’immagine della ragazza fortunata, eh?) e siete arrivati qui per capire se prenderlo grosso o più grosso. Quindi ribadisco: sono soddisfatto. È un po’ scomodo, ma pazienza. Ogni volta che guardo un video, o lo uso come navigatore, o leggo qualcosa, o guardo la percentuale della batteria… benedico la mia scelta. Amen.

P.s. In effetti, qualche momentino di: “Magari avrei dovuto prendere il 6 mini” l’ho avuto. Ma penso che se avessi preso il 6 mini avrei avuto più momenti di: “Avrei dovuto prendere il Plus!”.


1: devo dire che poi, prendendo il vero iPhone 6 Plus in mano, mi è sembrato leggermente più piccolo della sagoma di cartone. Probabilmente l’effetto è dovuto ai bordi arrotondati.

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