Apple nel 2015: una bomba a orologeria

di Lucio Botteri 26

Tim Cook Apple Watch

L’Apple Watch è stato svelato e l’ennesima rivoluzione è avvenuta, con mezzo mondo che ora non vede letteralmente l’ora di averlo al polso. Siamo ormai abituati a vedere Apple che rivoluziona e reinventa, ma in molti si saranno accorti che ieri ha rivoluzionato anche un po’ se stessa.

Si era parlato di “giorno storico” per Apple, e lo è stato davvero. Non solo per l’introduzione dell’Apple Watch, ma soprattutto – i seguaci di vecchia data lo avranno notato – per il netto distacco che la nuova Apple guidata da Tim Cook ha dimostrato di avere con quella di Steve Jobs.

“Netto distacco” fino a un certo punto, chiaramente: il solo video introduttivo del keynote di ieri può bastare per dimostrare quanto le idee di base siano sempre le stesse, con il vecchio motto Think Different che torna a farsi sentire, se pure in maniera non del tutto diretta.

think different

Apple continua a rivoluzionare, soltanto negli ultimi 7 anni abbiamo assistito ad una manciata di rivoluzioni: da quella enorme degli smartphone, ai tablet, passando per il cloud, e con la bomba a orologeria di ieri è cambiato tutto per l’ennesima volta. Ma questa è la prima rivoluzione presentata da Tim Cook. Qualche mese fa ci chiedevamo se il 2014 sarebbe stato l’anno della rivincita di Tim Cook, ebbene, pur non essendo ancora a dicembre possiamo dire che è stato così. Nell’articolo appena linkato compare la frase: “L’hardware che Apple starebbe per lanciare entro la fine del 2014 trasformerebbe questo nell’anno più ricco di Apple da sempre”. Lasciamo agli analisti il compito immaginare le cifre stratosferiche che Apple incasserà con un gioiello simile.

Addio iPod

Ma allora perché parlavamo di netto distacco? Iniziamo col dire che oggi è ufficialmente finita l’era iPod. L’iPod Classic, ultimo vero iPod con la storica Click Wheel, non è più in vendita. Questo di per sé non vuol dire molto, poteva succedere anche prima, ce lo saremmo aspettato persino nel 2011, e invece il vecchio iPod Classic ha resistito davvero tanto.

Le dimensioni contano

iPhone 6 vs Nexus 4
L’ironia degli anti-Apple, basata come al solito sul confronto di singole caratteristiche. Del resto, una Ferrari ha 4 ruote, un motore, dei tergicristalli, il cambio e un freno a mano esattamente come una Fiat 500.

Non è stato soltanto l’iPod Classic a lasciarci, ma anche una serie di convinzioni: come la convinzione che uno smartphone non possa misurare più di 4 pollici per essere utilizzabile. Ce l’hanno detto fino allo sfinimento, l’iPhone 5 era stato “allungato” ma non allargato, per renderlo comodo all’utilizzo con una sola mano. E allora perché stanno mettendo in vendita un vero e proprio phablet da 5,5” (con tanto di schermata home rotante!) che rischia seriamente di cannibalizzare l’iPad mini?

Certo, ce n’è anche uno più piccolo. Ma è comunque ben oltre la soglia di 4 pollici che credevamo (ci avevano detto) fosse invalicabile. E se tra di voi qualcuno pensa ancora che la dimensione dell’iPhone 5/5s sia davvero quella ideale, dovrà accontentarsi di un hardware vecchio, perché il futuro a quanto pare va dai 4,7” a salire.

Dopo, ma meglio

I maligni parlano di una Apple che insegue: insegue la concorrenza (c’è chi dice che l’iPhone 6 Plus sembra un Samsung), insegue il mercato, insegue i trend e la moda. Ma dopo tutto, Tim Cook o Steve Jobs, è la solita Apple. La sapiente mano di Ive continua a stupire (e questa sì che sarà un’eredità davvero difficile da raccogliere!), molte funzionalità arrivano dopo, ma meglio. Abbiamo atteso un chip NFC per qualcosa come 5-6 anni, ma Apple non si è limitata ad aggiungere un chip. Ha rivoluzionato il sistema dei pagamenti, rendendo obsolete le carte di credito. Come l’ha fatto? Stringendo accordi clamorosi con le banche di tutto il mondo, e sfruttando tecnologie come il Touch ID, nonché la fiducia degli utenti che conoscono l’ecosistema e sanno di essere in una botte di ferro proprio grazie alla chiusura (spesso tanto criticata) di iOS. Non si è limitata a creare uno smartwatch, ma sta completamente rivoluzionando il settore degli orologi, con delle innovazioni che promettono di stupire ancora una volta. Sappiamo che Apple sta lavorando ad un iWatch da anni, dando il tempo alla concorrenza di riempire il mercato di smartwatch, addirittura commercializzandone più di una versione, ma senza mai stupire. L’abbiamo visto con i tablet, dove iPad ha dominato e continua a dominare una categoria che ha praticamente creato lui. Per quanto, anche in quel caso, non fu certo il primo tablet della storia dell’informatica.

Benvenuti nel futuro

Apple Watch

“Benvenuti nel futuro” è la frase che ci siamo detti più volte in redazione mentre immaginavamo il mondo da qui a pochi anni: apriremo la porta della stanza d’albergo con un tap sull’orologio, effettueremo pagamenti avvicinando il polso alla cassa, invieremo il nostro battito cardiaco a chi vorremo far percepire le nostre emozioni, useremo il GPS e comunicheremo usando quasi esclusivamente i comandi vocali. E tanto altro. Sta davvero iniziando una nuova era, o quantomeno un nuovo capitolo nella storia della tecnologia.

Dubbi e perplessità

Chiudo questo articolo, che vuole essere soprattutto uno spunto di discussione, con alcune tra le tante domande che mi risuonano in testa da ieri sera.

  1. La batteria dell’orologio. Non è stato detto nulla, e questo mi preoccupa un po’. Speriamo che regga dignitosamente almeno un’intera giornata.
  2. Si potrà portare a destra?
  3. Resisterà dignitosamente agli schizzi? Potrò lavarmi le mani senza togliere l’Apple Watch? Potrò correre sotto la pioggia usando l’Apple Watch? Potrò farmi un bagno in piscina? Potrò immergermi a 30 metri di profondità?
  4. Potrò mai abituarmi ad un telefono da 5,5”? Voi direte: “Ma guarda che ce n’è anche uno da 4,7”. Sì, ma non ha lo stabilizzatore ottico, non ha il display in Full HD, e soprattutto…
  5. …l’iPhone Plus mi permetterà di vendere l’iPad e mantenere un solo dispositivo senza rimpianti?
  6. Immaginate questa conversazione:
    “Amore, ti è piaciuta la lettera che ti ho scritto?”
    “Certo, è bellissima”
    “Ah sì, ti è piaciuta, ti ha emozionato?”
    “Sì, tantissimo”
    “Mandami il tuo battito cardiaco e vediamo”. La nuova frontiera del cardiostalking.
  7. Ma se Apple Pay funziona con il Touch ID e Apple Watch ne è sprovvisto, come potremo effettuare un acquisto con il solo orologio? Dovremo comunque estrarre l’iPhone dalla tasca? E allora che senso ha?

Ricapitolando: secondo voi, Apple è cambiata? Se sì, in meglio o in peggio? Cosa ne pensate delle dimensioni dei nuovi iPhone? Avete già usato uno smartphone di quelle dimensioni? Come vi siete trovati? Fateci conoscere i vostri pareri e le vostre risposte (anche alle 7 domande di cui sopra) attraverso i commenti.