
Chi ha lavorato con Steve Jobs racconta di un uomo geniale ma autoritario, capace ma dispotico e perfezionista. L’aneddotica sulle sue sfuriate e i licenziamenti su due piedi poi non manca. Ci si potrebbe fare dunque l’idea di un capo che sa fare bene ma a discapito della stima da parte dei suoi dipendenti. Beh, nulla di più sbagliato.
A confermarlo, se ancora ce ne fosse bisogno, i dati di Glassdoor.com ripresi da SiliconAlleyInsider in un grafico della rubrica Chart of The Day.
Se Steve Jobs è molto amato dai chi lavora per Apple, non se la passa male neppure Mark Zuckerberg che della figura di El Jobso condivide il ruolo principale nel mito fondativo della propria azienda. “The Social Network” non sembra aver minimamente scalfito la fiducia che i dipendenti di Facebook nutrono verso il proprio boss. Il fatto che sia giovane e geek come loro probabilmente aiuta.
Ma anche Eric Schmidt, CEO di Google, pur non avendo preso parte alla fondazione dell’azienda che dirige, e pur essendo un professionista del management, riscuote ottimi consensi fra gli impiegati di Mountain View.
In fondo alla lista stilata da Silicon Alley Insider (che però non è completa) il CEO di Microsoft Steve Ballmer, che è addirittura meno amato di Carol Bartz, la CEO di Yahoo la cui gestione non si è sicuramente distinta per i successi ottenuti dall’azienda da quando c’è lei al timone.