Microsoft Surface ancora all’attacco dell’iPad

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

Quanto funzionano gli spot comparativi che esaltano le caratteristiche di un prodotto criticando le carenze del principale concorrente? Non molto, a giudicare dalle vendite del Surface di Microsoft.
Nemmeno il mezzo fallimento della prima versione del tablet è servito a suggerire a Redmond un cambiamento della strategia (estesa per altro anche al tablet Nokia): gli ultimi due ads del Surface 2 e del Surface 2 Pro continuano a puntare il dito contro i difetti dell’iPad.

surface vs ipad

Il primo spot, a tema natalizio, esalta il “kickstand” integrato del Surface, perfetto per utilizzare il tablet in cucina senza sporcarlo. In più, spiega Microsoft, Windows 8.1 include un’applicazione per la raccolta delle ricette che prevede una funzionalità “mani libere” per scorrere le pagina dei documenti senza toccare il tablet con le dita unte o sporche di cibo. Nessun applicazione gratuita presente su App Store, al contrario, offre questa funzionalità.

Un po’ più pregnante e più convincente il secondo spot, che mette in luce una carenza “storica” dell’iPad, ovvero l’impossibilità di creare più account per più utenti del tablet e l’assenza di un sistema di monitoraggio dell’uso del dispositivo da parte dei figli. I Parental Control sull’iPad in realtà ci sono, ma non permettono, in sostanza, di ricevere un resoconto dell’utilizzo da parte di qualcun altro, non foss’altro perché, per l’appunto, l’iPad non prevede utenze multiple.

Tutto molto vero. Ma è pure vero che se per avere questa funzionalità è necessario incastonare a forza sul tablet un sistema operativo pachidermico che, almeno nel caso del Surface 2 Pro, pretende di mantenere anche tutte le funzionalità desktop, il compromesso finale non favorirà di certo l’esperienza d’uso nel suo complesso.

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