iPhone 5S vs Samsung S5, lettore di impronte alla prova

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

Una delle funzionalità che Samsung ha introdotto sul nuovo Galaxy S5 è il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali. Non sorprende più di tanto il fatto che in Corea abbiano sentito la necessità di questa feature proprio dopo che Apple l’ha riportata alla ribalta con Touch ID su iPhone 5s.
In vista del lancio del nuovo Galaxy, previsto per il prossimo 11 aprile, il videomaker Tanner Marsh ha realizzato un confronto diretto fra i due telefoni incentrato totalmente sulle somiglianze (poche) e differenze (tante) fra il sensore per le impronte digitali dell’iPhone 5s e quello del nuovo Galaxy S5.

samsung impronte galaxy s5

Il video illustra in maniera chiara le diverse modalità di registrazione di un’impronta digitale sui due telefoni e mette in evidenza la principale differenza fra i due sistema implementati da Apple e Samsung: il lettore Touch ID dell’iPhone 5s riesce a leggere l’impronta del dito appoggiato sul sensore, mentre il lettore del Samsung Galaxy S5 richiede che il dito sia “strusciato” dall’alto verso il basso perché il riconoscimento dell’impronta avvenga correttamente.

Il problema principale del sistema adottato da Samsung risiede nella difficoltà di svolgere l’operazione con una sola mano, date anche le dimensioni pachidermiche del telefono, mentre su iPhone 5S lo sblocco risulta molto più agile. In più il lettore del Galaxy 5S è meno preciso e più “prono” ad errori di lettura, come da sempre avviene con i lettori di impronte “a scansione”.

Come fa notare MacRumors, Apple ha dovuto rispondere ad un fuoco di fila mediatico sulla sicurezza della soluzione adottata sull’iPhone 5s.  Per rispondere a dubbi e illazioni Cupertino ha rilasciato addirittura un documento specifico sulla sicurezza che illustra il metodo di sandboxing delle impronte digitali adoperato da Touch ID, che non permette all’hash dell’impronta di uscire dal telefono in alcun modo. La sicurezza è garantita dal fatto che l’immagine dell’impronta non passa nemmeno per il processore e una sezione dedicata e separata della CPU si occupa della decodifica e dello sblocco.

Vedremo se lo stesso trattamento mediatico verrà riservato anche al Galaxy S5, tanto più che Samsung ha già fatto sapere che non saranno attivi metodi di sicurezza analoghi a quelli di Apple, dato che il sistema potrà essere utilizzato e integrato sulle applicazioni di sviluppatori terzi.