Nuova vita ad un MacBook Pro 2008 con un SSD

di Andrea "C. Miller" Nepori 42

Performance

Non ci resta che parlare di performance. Quanto si guadagna davvero in prestazioni su un MacBook Pro Unibody vecchio di 4 anni con l’installazione di un SSD?
Vi dico subito che i valori non sono paragonabili di certo a quelli che si possono raggiungere sui Mac più recenti, ma il miglioramento è più che sufficiente ad eliminare il collo di bottiglia che un hard disk tradizionale rappresenta sempre e comunque.

Nel caso specifico del mio MacBook Pro, questo è il confronto ottenuto da vari test effettuati prima e dopo. Ricordo che il mio Hard Disk precedente era un 7200rpm e non un 5400rpm come quelli installati di default sui MacBook Pro (anche sui più recenti). Da questo punto di vista il guadagno in termini di durata della batteria (un altro aspetto positivo del SSD da non sottovalutare) è stato forse ancora un poco superiore rispetto alla norma, mentre la differenza netta fra le prestazioni un poco (ma non sensibilmente) inferiore.

Le velocità in lettura e scrittura che ho registrato con vari test effettuati con l’app Disk Speed Test di BlackMagic sono buone e indicativamente si assestano su un valore medio di 200,3 MB/s in scrittura e di 188,4MB/s in lettura. Un bel salto rispetto a prima: con l’HDD registravo velocità di 40,1 MB/s in scrittura e 43,9MB/s in lettura.
Questi sono numeri significativi fino ad un certo punto. E’ più utile, a parer mio, un confronto fra i tempi reali necessari ad effettuare alcune delle operazioni più comuni. Eccolo qui:

Operazione HDD SSD
Accensione 1’ 12” 29,1”
Spegnimento 10,2” 19”
Entrata in Stop 12,1” < 1”
Rientro dallo Stop 4,2” 2,9”
Avvio di Safari 3,9” < 1”
Avvio di Firefox 3,1” 1,1”
Avvio di 8 app insieme* 20,3” 5,1”

Al di là delle prove pratiche nell’immediato, utili giusto per un confronto rapido, il vero vantaggio del SSD si fa sentire nell’uso di tutti i giorni, nei tempi di attesa drasticamente ridotti per tutte le operazioni, con la spinning beachball of death che si fa vedere solo raramente e una generale sensazione di avere fra le mani un computer più nuovo, più performante e sicuramente ancora valido a più di 4 anni dall’acquisto.

Appendice: Soluzione con Optibay

Nell’articolo abbiamo preso in considerazione la sostituzione diretta del disco principale. E’ la più semplice e alla portata di tutti, anche di chi non ha particolare confidenza con i cacciaviti. I più smanettoni possono optare per una soluzione diversa che prevede l’installazione dell’HDD all’interno di un Optibay, ovvero un alloggiamento ad hoc che prende il posto del Super Drive (riutilizzabile come lettore esterno). Ne avevamo già parlato in questa recensione un po’ di tempo fa: “MCE Optibay Hard Drive: la recensione di TAL”. iFixit ha una guida alla sostituzione dell’unità ottica valida anche per questa procedura.

La procedura di installazione è più complicata (e invalida la garanzia) quindi a meno che non sappiate cosa state facendo, è bene chiedere l’aiuto di un centro di riparazione e assistenza Apple per la procedura. La soluzione ottimale in quel caso è comunque quella di installare il disco di sistema (ovvero il SSD) nell’alloggiamento principale. Sarebbe meglio il contrario visto che nell’optibay l’hard disk non ha più il sistema di sicurezza anticaduta (che blocca le testine in caso di rapida accelerazione), ma in molti riportano problemi di freeze e altre noie dopo l’installazione del disco di sistema nell’Optibay.

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