
Grazie all’adattatore, ad esempio, si possono connettere all’iPad delle master keyboard driver-less, tastiere USB e addirittura (udite udite) importare foto e video direttamente da una penna USB. Basta fargli credere, con un banalissimo barbatrucco, che quella che avete appena attaccato all’adattatore è una fotocamera.
Il trucco non è dei più nuovi e sono sicuro che alcuni di voi lo conosceranno già. Personalmente, fino alla settimana scorsa, ero all’oscuro di questo semplice metodo e ne ho scoperto l’esistenza perché, per la prima volta in due anni, ho avuto bisogno anch’io di importare su iPad delle immagini presenti in una pennina USB. Mi sono accorto che su TAL non ne avevamo mai parlato e ho dunque voluto condividere lo stratagemma con voi.
Veniamo al dunque: quando connettete una scheda SD uscita fresca fresca dalla fotocamera al vostro iPad, il tablet la riconosce come tale perché al suo interno esiste una cartella chiamata DCIM (Digital Camera IMages). E’ sufficiente quindi creare una cartella DCIM nella penna USB e inserire al suo interno le foto e i video (con estensione m4v) che volete importare sul Tablet. Semplice e financo banale, provare per credere.
Una volta connessa la penna all’iPad tramite l’adattatore il dispositivo la riconoscerà come se fosse la scheda di una fotocamera ed effettuerà automaticamente l’importazione dei contenuti all’interno dell’applicazione Foto.
Ci sono tuttavia dei limiti:
- Non tutte le pennette USB sono riconosciute dall’iPad. In particolare il tablet presenta un messaggio di errore con alcune chiavi USB che richiedono un’alimentazione maggiore (diverse Kingston da più di 8 GB ad esempio).
- Se nella cartella DCIM inserite altri file o cartelle l’iPad potrebbe presentare un messaggio d’errore.
- Se nella root della penna USB inserite altri file l’iPad potrebbe non riconoscere la cartella DCIM mentre dovrebbe filare tutto per il verso giusto se sono presenti altre cartelle.
Uno dei limiti più grandi è l’impossibilità di aprire un qualsiasi file dalla penna USB da un’applicazione come GoodReader, ad esempio, che permetterebbe di scegliere verso quali “app” smistare i file. Non si può fare (senza jailbreak) perché le app non hanno accesso ai volumi montati sul dispositivo.