
Le ermetiche risposte di Steve Jobs via email non sono una novità. Sono anni che El Jobso, di tanto in tanto, risponde a questo o quell’utente con una delle sue letterine di mezza riga (quando è in vena di scrivere tanto). Negli ultimi tempi però sembra che le risposte ai più disparati quesiti degli Apple User si siano decisamente infittite. Ieri una risposta è arrivata anche al sottoscritto. Capirete dunque con quale seccato e mortificante disappunto scopriamo che il millimetrico “Yep.” che lo Steve ci ha riservato giusto 24 ore fa non è entrato a far parte della special TOP 5 delle risposte di El Jobso stilata dal Telegraph.
Ecco l’elenco stilato dal giornale britannico.
- “No“. In risposta ad un utente che chiedeva se iPad avrebbe effettuato il tethering con iPhone.
- “Not to worry”. Recente risposta ad un utente preoccupato per il fatto che con l’iPad non manca più nessuno / ma ancora non si vedono / i MacBook Pro.
- “No, ma le funzioni Volti e Luoghi di iPhoto sono molto meglio di quelle di Picasa.” Mai lasciarsi sfuggire la possibilità di tirare una bella frecciata a Google, El Jobso lo sa bene, soprattutto in risposta ad un utente che chiedeva lumi sulla compatibilità degli album di Picasa con iPad.
- “Cambia il nome della tua applicazione. Non vedo ‘sto gran problema.” In risposta ad uno sviluppatore che gli chiedeva di intercedere per evitare che Apple gli imponesse di eliminare la parola iPod dal nome della sua applicazione iPodRip.
- Questo è quel che succede quando il tuo MacBook Pro subisce un danno da liquidi. Sono macchine professionali e non amano l’acqua. Sembra che tu stia cercando qualcuno con cui arrabbiarti invece di prendertela con te stesso. Insolito pezzo di prosa datato 2008 inviato ad un utente che si lamentava del fatto che Apple chiedesse del denaro per verificare la riparabilità del suo MBP danneggiato dall’acqua.
A onor del vero ne mancano un paio abbastanza interessanti. Tempo fa His Steveness ha assicurato a Mike Contaxis di MacSoda che Final Cut se la passa alla grande nonostante le notizie di licenziamenti all’interno del team.
In più proprio ieri Steve ha confermato che Mail su iPhone avrà una casella di posta in arrivo universale come Mail su Mac, e che l’iPad si sincronizzerà con iWork.com (anche in questo caso due risposte che non svelano importanti segreti industriali, anche se la questione della inbox universale su Mail per iPhone aggiunge sicuramente qualcosa di nuovo a quel che già si sapeva sulla questione)