iPad e sincronizzazione di ebook ePub gratuiti: Steve Jobs ci ha risposto

di Andrea "C. Miller" Nepori 59

In un articolo pubblicato ieri su TiPb, Rene Ritchie suggeriva a tutti i futuri utenti di iPad di iniziare a nutrire la propria libreria virtuale di ebook gratuiti in formato ePub scaricabili dal sito del Project Gutenberg. I libri in questioni sono classici della letteratura internazionale per i quali sono scaduti i diritti d’autore.

L’assunto da cui partiva Rene è che Apple permetterà di leggere su iBooks anche questo tipo di ebook gratuiti grazie ad una sincronizzazione tramite iTunes. Ma si trattava ancora di una supposizione non confermata.
Dato che “presumere” questa funzionalità non mi bastava e visto che, a quanto pare, Steve Jobs ultimamente è in vena di rispondere alle email degli utenti, ho deciso di scegliere la via più sicura. Ho fatto una domanda a El Jobso. Indovinate un po’? Mi ha risposto.

Quella che vedete in apertura è la mail che ho inviato ieri mattina all’indirizzo di Jobs ([email protected]). Cliccate sull’immagine per vederla a dimensione reale. Credo che il motivo per cui mi ha risposto sia che la domanda non era troppo indiscreta e poteva essere utile per chiarire un aspetto importante delle funzionalità di iPad. Qui sotto trovate la traduzione.


Caro Sig. Jobs,
potrò sincronizzare la mia attuale biblioteca di ebooks gratuiti in formato ePub su iBooks attraverso iTunes quando avrò il mio iPad?
Per eBooks gratuiti in formato ePub intendo i classici che posso scaricare gratuitamente poiché il copyright è scaduto. Al momento uso Stanza per leggerli sul mio iPhone.
Grazie. Andrea.
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Si.
Inviato dal mio iPad.


Come al solito la risposta è stata tanto ermetica quanto sufficiente a chiarire il nocciolo del discorso. Qualche tempo fa qualcuno contestava l’utilità della possibilità di scaricare iBooks con un account americano da parte di utenti non statunitensi. Ecco qua invece un motivo più che valido per avere iBooks anche sul proprio iPad italiano quando sarà disponibile.

Due cose ulteriori sulla email:
A) Ci sta benissimo che non sia Steve Jobs in persona a rispondere a queste mail ma un suo “ufficio” speciale. Lasciatemi credere però che sia stato lui in persona a rispondermi, seduto in una poltroncina nel suo studio con i vetri oscurati.
B) Eccovi a questo link l’intestazione completa che dimostra che la mail arriva da Apple.

P.s. chiarisco la faccenda del nome. Devo fare coming-out. Non c’è nulla di veramente segreto e posso svelarvelo con serenità, confido che non vi mettiate a piangere come quando si sono sciolti i Take That: Camillo Miller è un nick. Ho inviato la mail a Steve Jobs con il mio vero nome, Andrea Nepori. Ho nascosto l’indirizzo mail perché è il mio indirizzo privato. Ovviamente siete caldamente invitati a continuare a chiamarmi Camillo.