Apple: ultimo Macworld per l’azienda, Steve Jobs non terrà il keynote

di Andrea "C. Miller" Nepori 14

UPDATE (01:25 17/12): Aggiornato con le dichiarazioni di Paul Kent, VP di IDG, l’azienda che organizza il Macworld, aggiunte a fine post.

UPDATE 2 (01:41 17/12): Aggiornato con la dichiarazione di Steve Dowling, portavoce ufficiale Apple, che spiega meglio perché Schiller terrà il keynote al posto di Jobs. Dettagli a fine post.

Dopo i dubbi espressi anche da TAL in più occasioni, la notizia che molti dei fan di Apple temevano è giunta: Steve Jobs non terrà il tradizionale keynote inaugurale del Macworld 2009. Il compito di presentare nuovi prodotti Apple spetterà quest’anno al Vice Presidente Phil Schiller. Apple lo ha fatto sapere poche ore fa con un comunicato stampa in cui precisa inoltre che quello venturo sarà l’ultimo anno in cui l’azienda di Cupertino parteciperà al Macworld.

Il keynote di Phil Schiller (fa specie chiamarlo così) si terrà al Centro Moscone West il prossimo martedì 6 gennaio 2009 alle 9:00 ora di San Francisco (le 18:00 in Italia).

Il motivo per cui Apple non ha intenzione di partecipare ad ulteriori Macworld è spiegato nella medesima nota diffusa dall’azienda:

“Apple sta raggiungendo più persone in un maggior numero di modi rispetto al passato, per cui, come per molte aziende, le esposizioni fieristiche sono diventate marginali rispetto ai molti metodi con cui Apple raggiunge i propri clienti. La popolarità crescente degli Apple Stores, visitati da più di 3.5 milioni di persone ogni giorno, e il sito Apple.com consentono ad Apple di raggiungere più di cento milioni di clienti in giro per il mondo in maniera nuova e innovativa.”

Una personale interpretazione: in sostanza Apple ha capito che non è conveniente continuare ad investire sulla propria presenza a manifestazioni strutturalmente “antiche” come il Macworld, legate ancora probabilmente ad un meccanismo per iniziati, per propria natura destinate ad un pubblico di utenti “già conquistati” dalla filosofia Apple. Dalle mie parti in questi casi si direbbe che “è amara ma vuol bevuta”.

Le mini conferenze organizzate direttamente da Apple e destinate ad un unico tema, come gli eventi di settembre per la presentazione degli iPod e quello di ottobre per l’introduzione dei nuovi notebook, sono molto più mirate, efficaci e ormai funzionali alla politica di marketing adottata da Apple e volta a minimizzare al massimo il metaforico “rumore di fondo” tipico di eventi come il Macworld.

Il nocciolo della (spinosa) questione è comunque rappresentato dall’assenza di Steve Jobs in occasione del prossimo Macworld. Agli azionisti e ai corvacci di Wall Street (aftermarket già in fibrillazione, vedremo domani all’apertura della borsa) la notizia sicuramente non piacerà. In compenso si può ipotizzare che la presenza di Phil Schiller al posto di Steve Jobs sia solo un passo verso la riduzione del grado d’importanza dell’evento Macworld per Cupertino: da evento principe dell’anno Apple ad appuntamento di scarso rilievo mediatico al quale non è neppure necessario far partecipare direttamente il CEO.

La verità è che il Keynote inaugurale di Steve Jobs mancherà a tutti, ci mancherà l’hype che va formandosi attorno a all’evento e soprattutto e ci mancherà la buona dose di distorsione della realtà che in occasione dello Stevenote di gennaio raggiunge culmini difficilmente eguagliabili durante il resto dell’anno. E, anche se è meglio non essere troppo prevenuti, difficilmente eguagliabili da Phil Schiller, con tutto il rispetto per il Vice Presidente della divisione Worldwide Product Marketing.

UPDATE: Paul Kent, Vice Presidente di IDG, l’azienda che organizza il Macworld, ha risposto alla pugnalata comunicazione di Apple con un commento pubblicato da MacWorld (il sito della nota rivista). Kent ha cercato di rassicurare gli appassionati e tutti coloro che attendono ogni anno l’evento di San Francisco ricordando che il Macworld, che a gennaio compierà 25 anni, vanterà la presenza di 500 espositori e di migliaia di visitatori. L’assenza ufficiale di Apple, ha poi detto Kent, non impedirà al Macworld di svolgersi regolarmente anche dopo l’edizione 2009, le date sono già fissate: dal 4 all’8 gennaio 2010.

UPDATE 2: Steve Dowling, portavoce ufficiale di Cupertino ha dichiarato a C|Net:

“Phil terrà il keynote perché questo è l’ultimo anno di Apple allo show. Non avrebbe senso per noi investire fortemente su un’evento fieristico a cui non parteciperemo più”

Più o meno quello che era già possibile ipotizzare quando è stata diffusa la nota di Apple. Le dichiarazioni del portavoce chiariscono meglio la posizione di Apple e vogliono smentire le fastidiose voci sulla salute del CEO che immancabilmente turberanno l’andamento di Apple in borsa nei prossimi giorni.