Jobs e Gates supportano Barack Obama

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

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Il percorso a tappe delle primarie americane procede a ritmo serrato. In campo democratico Obama e la Clinton si fronteggiano ancora testa a testa a suon di comizi, eventi, spot su tutti i media, e dunque in sostanza a suon di quattrini. Le campagne elettorali, si sa, macinano dollari su dollari e inevitabilmente chi ottiene maggiori contributi ha maggiori possibilità di successo nella corsa alla Casa Bianca.
Il meccanismo dei finanziamenti ai candidati presidenziali statunitensi è tuttavia totalmente trasparente e chiunque può accedere alle informazioni su contributi e contributori. E’ dunque semplicissimo scoprire chi hanno deciso di finanziare i due nomi più conosciuti dell’informatica: Steve Jobs e William Gates III.

Consultando il database di Congress Quarterly scopriamo che Steve Jobs conferma la propria posizione politica di sostenitore del Partito Democratico. Attraverso donazioni individuali da parte della moglie, Lauren Powell, ha infatti finanziato la campagna di Hillary Rodham Clinton e la campagna di John Edwards, ritiratosi nei giorni scorsi, con una somma pari a 4300$ ciascuno, destinando invece a Barack Obama un contributo maggiore, pari a 6900$.
Probabilmente anche Steve ha avuto l’impressione che Obama incarni meglio lo spirito innovativo che contraddistingue Apple, secondo quella similitudine che vi avevamo esposto qualche tempo fa.
A nome della moglie di El Jobso troviamo contributi a favore anche di Chellie Pingree, una candidata democratica al congresso  dalle posizioni progressiste.

William Gates III, vulgo Bill, non ha invece destinato alcun contributo alla campagna della moglie dell’ex-ragazzo di Monica Lewinsky (come la definisce ironicamente questo adesivo). Obama ha invece ricevuto un contributo di 2300$ dal papà di Microsoft che ha destinato varie somme anche ad altri candidati al congresso: Adam Smith(non il defunto teorico dell’economia politica), Jay Inslee, Jim McDermott, (Democratici), Cathy McMorris Rodgers (Repubblicani).

Non stupitevi delle cifre risibili che questi multimiliardari hanno destinato ai candidati presidenziali perchè non è taccagneria: la legge americana prevede un tetto massimo per questo tipo di donazioni individuali.
E poi passi per Bill Gates, che certo non sta malaccio, ma il povero Steve ha dovuto addirittura convincere la moglie a contribuire perchè con il suo stipendio di un dollaro all’anno non se lo sarebbe certo potuto permettere.

[Fonte: setteB.IT]

  • Saint Andres

    Chissà che non deluda Obama, anche io faccio il tifo per lui e spero vivamente che possa essere lui il futuro presidente americano.