Barack Obama come Apple, Hillary Clinton come DELL

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

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L’America in questo periodo non freme solo per l’imminente MacWorld (che la maggioranza degli americani forse non sa nemmeno cosa sia) ma anche per l’inizio della campagna elettorale con i primi turni delle primarie presidenziali. E questo cosa c’entra con Apple e la tecnologia direte voi? C’entra, almeno a sentire Matt Cooper di portfolio.com, secondo il quale Barack Obama può essere paragonato ad Apple, Hillary Clinton alla DELL. Il senatore dell’Illinois è portatore di un nuovo modo di fare politica e la sua formazione recente e l’ascesa al potere ricordano molto da vicino il rinascimento vissuto da Apple in questi primi anni del nuovo millennio.

Obama impersona come Apple il nuovo che avanza contro il dominio dell’establishment precostituito. L’estate scorsa è comparso su YouTube un video che parodiando il famoso spot Apple di Ridley Scott ispirato a 1984, poneva Hillary Clinton al posto del Grande Fratello Orwelliano: “Vedrete perchè il 2008 non sarà come il 1984”. Il video può sembrare esagerato ma secondo Cooper la similitudine può essere letta in una maniera altrettanto forte seppur meno radicale: Obama è detentore di un aura cool ma basata su valori forti e sicuri così come Apple detiene lo scettro della superficiale superiorità nell’estetica e nel Design basando la propria forza sull’intrinseca solidità dei propri prodotti. La Clinton allo stesso tempo è l’emblema della politica degli anni ’90 come DELL è il marchio di riferimento del computing della scorsa decade: una corazzata ancora forte e solida che però comincia ad arrugginire e a scricchiolare sotto il peso degli anni e dei mancati rinnovamenti.

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Lo straordinario successo di Obama nei Caucus dell’Iowa ha sorpreso i commentatori politici come l’ascesa del valore della azioni Apple ha stupito tutti gli analisti finanziari che un anno fa mai avrebbero pensato che gli stock di Cupertino potessero raggiungere i 200$. Cooper si ferma qui nella propria analisi, ma volendo portare avanti il parallelo potremmo dire che la sconfitta di misura del senatore di colore nello Stato del New Hampshire potrebbe essere paragonata alla leggera flessione che in questi giorni sta subendo l’indice di Apple in borsa. Ma una leggera flessione può essere il trampolino per una nuova e rinvigorita ascesa. Le novità che Steve Jobs introdurrà al MacWorld potranno spingere Apple verso un 2008 ricco di nuove mete e nuovi successi come il nuovo turno delle primarie potrebbe riaccendere la brillante stella di Obama e inaugurare un anno di radicali cambiamenti per la più potente nazione del mondo.

Le immagini sono tratte dal video di cui si parla nell’articolo.

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